FORUM DI EPISTEME



8 novembre 2010: In relazione alla nostra critica ad un articolo sul caso Majorana apparso recentemente  sul quotidiano La Repubblica, ci fa piacere ospitare un ottimo commento sulla pretesa "ricomparsa" di Ettore Majorana inviatoci da uno dei nostri lettori, anche perché esso aggiunge, a quelle in precedenza elencate, una significativa nuova obiezione contro l'ipotesi Klingsor...

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... Vedo che l'accostamento proposto tra Majorana ed Eichmann ha avuto perfino sviluppi giudiziari, da reputarsi comunque sgradevoli dal punto di vista della libertà di ricerca e di espressione della propria opinione. Del resto, constato ormai una contrapposizione per nulla costruttiva e tanto meno conciliabile tra le diverse fazioni. Unica nota positiva, mi pare che proprio le piste del suicidio o del ritiro in qualche monastero, ovvero le più insensate eppure più seguite in passato, non abbiano quasi più fautori!

Riassumendo, abbiamo le seguenti ipotesi:

1) OMICIDIO (Abate, Bartocci, Giannetto, Meloni)

1a) da parte di gruppo sionista (vedi il bund di Leo Szilard) eventualmente in collaborazione con agenti "inglesi" quali Charles Price, ovvero Zedick "il Giusto";
1b) idem, ma con un possibile coinvolgimento statunitense, e la collaborazione della mafia siciliana, da non escludersi neppure nel caso precedente (vedi il singolare libro di Salvo Bella);
1c) da parte di "ignoti" (!?)

(Nella categoria della "morte involontaria" trascuro il caso di un banale incidente, davvero difficile da ipotizzare, visto che nessuno se ne è accorto - a meno che non sia stato occultato, ma così si aumenta il grado delle improbabilità.)

2) SUICIDIO (vari, anche nella famiglia di Ettore Majorana)

3) FUGA VOLONTARIA (in primis la polizia del tempo)

3a) in Argentina (Neeman, Recami)
3b) Ipotesi Klingsor, prima in Germania e poi, nel 1950, in Argentina (Bernardini, Dragoni, Papi);
3c) clausura o ritiro in altro istituto religioso (Sciascia).

Non menziono la possibilità di una "fuga involontaria", ovvero di un rapimento, perché non ci crede nessuno!

L'attuale revival dell'ipotesi Klingsor presenta due grossi vantaggi dal punto di vista di un eventuale "depistaggio":

- allontana l'idea di un omicidio;
- scredita l'immagine di Majorana agli occhi dell'opinione pubblica corrente.

Insomma, se io fossi uno dei responsabili della scomparsa violenta di Majorana, sarei ben lieto che, una volta passate di "moda" le ipotesi 2 e 3c, sia l'ipotesi 3b quella che prende il sopravvento, magari "rinnovandola" con una trama di spionaggio nazista (ormai sarebbe perfetta per un film, chissà che non salti fuori tra alcuni anni).

Quanto ai rilievi antropometrici sulla foto pubblicata da Repubblica, è auspicabile che ulteriori esami siano ripetuti da una fonte autorevole ed indipendente, dal momento che, non di rado, tali perizie a pagamento (sottolineo) ottengono il risultato che si aspetta colui che le ha commissionate, alla stregua di quanto notoriamente accaduto con i rating finanziari di certi titoli "sicuri" e poi rivelatisi "tossici".
Se però si analizzano le diverse ipotesi sulla base del movente che avrebbe spinto Majorana o i suoi assassini, allora si nota come proprio la più assurda sia la 3b, per le ragioni che già abbiamo esposto. Infatti, le ipotesi 2, 3a e 3c rientrano tutte nella macrocategoria della "fuga dalla vita", sia essa tramite una morte volontaria o tramite una fuga dal mondo. Al contrario l'ipotesi 3b, lungi dall'essere un allontanamento da tutto e da tutti, costituirebbe invece un volontario inserimento in un ambiente estraneo non per annullare i problemi attuali, bensì per risolverne di nuovi e, se vogliamo dirla tutta, di ordine così bassamente pratico (la costruzione dell'atomica è più un problema tecnico che di teoria scientifica) da sembrare alieni dal carattere di Ettore Majorana, almeno così come ci è stato descritto da chi lo conosceva bene. Non voglio con questo affermare che E.M. non potesse avere anche interessi nella fisica applicata, ma li vedo come puri passatempi o poco più, un modo per esempio per aiutare lo zio, ma di certo non come un movente per lasciare l'insegnamento e abbandonare nel dolore la famiglia. Il tutto per di più, come già sottolineato, in un'epoca in cui l'amicizia tra Italia e Germania era ai suoi massimi storici, e quindi non avrebbe richiesto la benché minima fuga segreta, maldestramente camuffata da suicidio.

In effetti, se dovessimo concentrarci solo sul carattere indubbiamente "malinconico" di Majorana, ed escludessimo per assurdo tutte le "stranezze" che hanno accompagnato la sua scomparsa (lettere, telegrammi, prelievo di denaro, il viaggio a Palermo, il passaporto, ecc.), allora il quadro generale porta ad una elevatissima probabilità che la sua vita si potesse concludere con un suicidio. E' proprio la probabile svogliatezza che lo caratterizzava che, tutto sommato, ritengo gli potesse rendere poco interessante la vita. Anche l'entusiasmo iniziale per la didattica potrebbe essersi ben presto affievolito in lui, magari dopo essersi reso conto di non essere adatto all'insegnamento e, al contempo, nonostante la grande opinione che si aveva di lui, di avere scarsa attitudine alla ricerca scientifica (così diversa, anche per l'impegno che richiede, dal mero studio e/o dalla mera valutazione mentale di un problema, senza poi impegnarsi ad analizzarlo compiutamente per iscritto). A parte il fatto, però, che un suicidio lascia comunque dietro di sé un cadavere (come giustamente osservarono gli investigatori del tempo), ritengo tutto sommato fuorvianti queste analisi psicologiche di Majorana, perché i fatti sono lì a dimostrare che, se anche fosse stato stanco di vivere, di certo la sua scomparsa non è stata dovuta a un eventuale "mal di vivere", ma a ben altra ragione esterna alla sua intima volontà. D'altro canto, proprio la detta accidia lo rende assolutamente inadatto ad imbarcarsi in un titanico (e per di più completamente sconosciuto agli storici!) programma di sviluppo dell'atomica tedesca. Quindi, se la tesi strampalata del suicidio e della clausura possono pur avere una base psicologica, ma non fattuale, quella di un ... rifugio presso i nazisti manca persino di questo appiglio.