A proposito di quanto scritto nel punto C/8 della pagina Attualita', ricevo il seguente commento.

* * * * *

Subject: Riflessioni varie.

Date: Fri, 22 Sep 2000 14:44:29 +0200

From: "Marcello" <mapipro@tin.it>

Organization: OEM Preinstall

To: "Umberto" <bartocci@dipmat.unipg.it>

Umberto, caro amico mio,

grazie innanzitutto della tua risposta più veloce della mia.

Solo di recente ho letto nel tuo sito (se non erro in Attualità C8) le notizie riguardo all'Albert Pike.

Nel mio girovagare antimassonico mi ero già imbattuto sul suo testo "Morals and Dogma" e ne avevo fotocopiato le parti importanti.

Vorrei qui adesso chiederti alcune precisazioni.

Tu scrivi :

Nel suo libro, "Morals and Dogma", ritenuto "La Bibbia" della Massoneria di Rito Scozzese [È interessante l'opinione dell'alto iniziato, René Guénon, su "Morals and Dogma": egli riteneva quest'opera un plagio del libro di Eliphas Levi, "Dogma e Rituale di Alta magia". (cfr. "Il Teosofismo", Vol. I, p. 28)], Pike scrisse:

"Quando Luigi XVI fu giustiziato, la metà del lavoro era fatta; e, quindi, da allora, l'Armata del Tempio (la Massoneria) doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato" [Albert Pike, "Morals and Dogma", Ed. Bastogi, Foggia 1984, vol. VI, p.156].

Avendo già letto il testo del Pike e non ricordando di aver letto qualcosa di cosi esplicito ho riguardato nelle fotocopie che disponevo ma senza trovare la pagina relativa (156).

Sono perciò tornato nella mia "miniera d'oro" (la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) ed ho richiesto il libro.

Il libro è questo :

Morals and Dogma, edizioni Bastogi 1983 (tu scrivi 1984 per cui non so se è questa la differenza), collocazione : Cont.C.O.00107.

Ho visto che le pagine che mi mancavano (per l'esattezza da pag. 147 a 159) non erano il testo vero e proprio del Pike, bensì note di commento allo stesso di tale Carlo Gentile (per questo non le avevo fotocopiate).

Tra queste pagine non ho comunque trovato il testo che riporti nel tuo sito.

Lo stesso anche per il seguente testo :

"Il Cristiano, l'Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei" [Albert Pike, "Morals and Dogma", op. cit., p.153]

Sulla corrispondenza Pike-Mazzini.

Tu scrivi :

Jean Lombard spiega che questa corrispondenza, tra Pike e Mazzini, si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede della Massoneria di Rito Scozzese di Washington, ma di consultazione vietata. Una volta, venne esposta al British Museum Library di Londra, dove un ufficiale della Marina canadese, il commodoro William Guy Carr, potè prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto in un libro intitolato "Pawns in the Game", pubblicato nel 1967].

E' del tutto probabile che questa corrispondenza sia assolutamente autentica ma ciò non costituisce una prova vera e propria.

Mi sembra cioè che questo resoconto del Commodoro Guy Carr sia paragonabile ai cosiddetti "Protocolli dei Savi di Sion", ma io "ricercatore della verità" come faccio a controllare? Non posso, devo fidarmi di te ( di "te" commodoro" naturalmente) e il "fidarsi" non è per niente scientifico.

Supponiamo che tale Commodoro fosse di tendenze cattolico-anti-massoniche, ed ecco che quello che dice (purtroppo) perde di valore, e questo anche se quello che riferisce è vero.

Due parole sul Taxil.

Ho letto a suo tempo anche il suo testo.

Si dice che il Taxil abbia fatto parte di una loggia massonica per circa cinque mesi.

Non so dove l'ho letto ma all'occorrenza potrei ritrovarlo.

Nei suoi libri, tra i "suoi" e quelli della "Diana Voughen", si trova una documentazione cosi precisa, dettagliata e particolareggiata da fare invidia al più agguerrito fondamentalista cattolico anti-massone.

Ci si vuol dare a bere che il Taxil, in cinque mesi è arrivato a "rubacchiare" quà e là tutti questi documenti senza che nessuno se ne accorgesse? Come se fossero lasciati sbadatamente nell'ingressino della loggia? Documentazione scottante e vera tanto da non poter essere contrastata dai diretti accusati?

Il Taxil accusa il Crispi, il Lemmi ed altri (tutti pezzi grossi) di far parte della massoneria luciferina.

Riferisce dati, fatti, date precise, luoghi.

Gli accusati, stranamente, non reagiscono, come mai?

Ma io la vedo così:

Punto primo : il contesto storico.

Sono gli anni della grande lotta Chiesa-Massoneria.

Il Papa Leone XIII addita al mondo intero tramite le Sue encicliche la satanicità della Massoneria e ne svela i suoi scopi.

Sorgono dappertutto movimenti anti-massonici.

La Massoneria (...ma potrei dire Satana?) deve reagire.

Chiama a rapporto uno dei suoi più abili agenti, il Taxil appunto, e gli fornisce tutta la documentazione per "tagliare la testa" ai capi massonici.

Una specie di "suicidio", ma mirato e molto preciso.

Tutto il mondo cattolico segue speranzoso il prode cavalier Taxil che li guida alla riscossa contro le armate di Satana, poi ...

poi il Taxil afferma candidamente di aver scherzato! Che è tutto falso, tutta una sua invenzione.

L'intero apparato mondiale antimassonico crolla.

Tu scrivi :

Entrare sulla corretta interpretazione della vicenda Taxil e' cosa pero' che esula dalle mie attuali capacita', e me ne astengo, per ora almeno. Converrai in ogni caso che, scherzando scherzando, il Taxil di male alla massoneria ne abbia fatto, eccome, quanto stiamo oggi discutendo ne e' una conferma, non trovi? Cosi', non capisco pure quale profitto abbia egli voluto trarre dalla sua azione, e quando non capisco questo resto sempre molto sospettoso, ma lasciamo stare.

fatto del "male" alla Massoneria?

Dire il contrario.

Non poteva far di meglio, infatti oggi se parli di Satana la gente ti ride in faccia ..., e la Massoneria lavora indisturbata.

Caro Umberto voglio dirti ancora qualcosa sul Pike.

Egli scrive alla pag.68-69 del suo Morals and Dogma (che dispongo io) :

"La Massoneria ... ha compiti eterni ... combattere Caifa come vescovo, Dracone come Giudice, Trimalcione come Legislatore e Tiberio come Imperatore. Questo sono i simboli della Tirannia che umilia e sottomette e della corruzione che degrada e contamina la coscienza dell'uomo."

Che la Massoneria fosse contro la Chiesa (...Caifa come Vescovo) e contro le monarchie (...Tiberio come Imperatore) lo sapevamo da sempre, ma sapevamo che altri due temibili nemici della Massoneria fossero il Giudice e il Legislatore? (con tutto ciò che questi due personaggi rappresentano, naturalmente!)

Ti chiedo (perchè io lo chiedo a me stesso) :

l'attuale lotta instaurata dall'onorevole Berlusconi Silvio (membro della loggia P2 di Licio Gelli sin dal lontano 1978) contro la Magistratura italiana tutta, ha lo scopo finale di distruggere l'intero apparato giuridico italiano (almeno) ?

Può essere l'Italia (membro degli otto grandi della Terra) uno delle dieci "famose" corna di cui ci parla il profeta Daniele e poi l'apostolo Giovanni nell'Apocalisse?

Se l'apostolo Giovanni ci dice che tali dieci corna avranno "... uno stesso pensiero... " può significare il "pensiero massonico" inteso come "progetto"? (Si tratta del progetta di un controllo mondiale totale e assoluto).

Ma sono solo otto, ne mancherebbero ancora due, poi il "mio" Anticristo farebbe capolino, sottomettendo tre re (di fatto sarà la Massoneria che gli consegnerà in mano il potere di questi tre regni) e poi ... e poi ci sarà da ridere... o da piangere, dipende dai punti di vista.

Tutto questo sempre tenendo ben presente che potrei anche dire e pensare una marea di stupidaggini ma... tra amici...

In mezzo a tutto :

"A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perchè in te confida". (Isaia 26:3)

Un caro saluto Umberto, amico mio.

A presto.

Marcello.

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Caro Marcello,

ricevo con molto piacere il tuo mail.

In effetti tutte quelle di cui tu non trovi purtroppo riscontro sono citazioni che io mi limito a prendere dal libro di Franco Adessa, "O.N.U. gioco al massacro", come dichiaro chiaramente all'inizio del punto da te analizzato:

"Da un altro libro riconducibile all'attivita' di Don Villa (vedi punto C/2)

(Franco Adessa, "O.N.U. gioco al massacro", Ed.ni Civilta', Brescia, 1996)

[Cito integralmente dalla pag. 176 e segg..]" etc..

Resto naturalmente assai male nel sapere che esse sembrano essere "inventate", mi auguro naturalmente che non sia cosi', e che ci sia qualche equivoco di mezzo. Per mia esperienza personale, c'e' da diffidare di chi afferma cose senza offrire alcun modo di controllare le fonti da cui dipende, mentre questo testo non poteva essere accusato della stessa approssimazione - anche se faceva riferimento comunque a notizie la cui fonte originale e' a sua volta alquanto incontrollabile, come quella pretesa lettera di Mazzini, che appare in effetti del tutto fantastica. Sarei propenso a credere che si tratti di qualcosa di autentico, ma interpretata e manipolata successivamente con il senno di poi, ma come si fa a verificare con i propri occhi?!, e' tutto materiale difficilmente rintracciabile.

L'unico modo di uscire dal presente imbarazzo e' di sentire personalmente l'autore del libro, al quale infatti rivolgo subito le tue osservazioni [A TUTT'OGGI, 4.12.00, NON HO RICEVUTO ALCUNA RISPOSTA ALLA MIA LETTERA, INVIATA LO SCORSO MESE DI DICEMBRE].

Per quanto riguarda quella sorta di "doppio gioco" a cui alludi in ordine al caso Taxil, si tratta naturalmente di un'ipotesi ben ragionevole, e io stesso sovente ne faccio di analoghe. In questo caso mi sembrava pero' che la massoneria fosse stata caricata eccessivamente di connotazioni ad essa estranee, ma in effetti chi puo' dire dove sia la verita', in questo come in mille altri casi?

La tua questione finale pone un problema di difficile soluzione: nonostante l'appartenenza d'origine che tu giustamente rimarchi, direi oggi piuttosto che il tentativo politico dell'outsider Berlusconi sia stato ostacolato, e non favorito, dai "poteri forti", dalle "massonerie" moderniste e globalizzatrici, "vicine" all'impero angloamericano. Ricordo proprio di aver visto scritto su un muro di Firenze: "Massoneria, giu' le mani da Berlusconi", qualcuno che forse un po' se ne intendeva, visto che la gente comune di queste "presenze" non sa nulla. Non ho quindi alcuna idea precisa al riguardo di cio' che scrivi, e mi ricordo che un amico assai piu' addentro di me a certe cose, mi diceva qualche tempo fa: "ma che vuoi fare, Umberto, queste sono questioni che solo un insider puo' comprendere, e tu non lo sei".

Non basta per talune questioni il solo esercizio della ragione, ci vorrebbe anche un minimo di informazione certa da cui poter elaborare.

Per quanto riguarda la magistratura italiana, nella quale non ho nel complesso nessuna fiducia (vedi per esempio il punto D/8 nella stessa pagina Attualita' del mio sito), direi che essa si sia distrutta da se', affondando nella generale mediocrita' della classe intellettuale italiana post-guerra mondiale, con il porsi al servizio interessato dei "potenti" (del dio-denaro), e dimenticando che era suo dovere agire sempre e comunque non in ossequio ad un principio di opportunita', bensi' di verita'...

Ciao, temo di essere stato piuttosto deludente, ma di meglio e di piu' non sono capace di dirti,

il tuo UB (che non e' in grado di ricambiarti gli auguri di pace nel modo cosi' eloquente in cui sai farlo tu!)

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Carissimo Umberto, ho ricevuto la tua lettera questa notte e sono in biblioteca per ricontrollare quello che ti ho già detto.

A proposito di questa citazione :

Nel suo libro, "Morals and Dogma", ritenuto "La Bibbia" della Massoneria di Rito Scozzese [È interessante l'opinione dell'alto iniziato, René Guénon, su "Morals and Dogma": egli riteneva quest'opera un piagio del libro di Eliphas Levi, "Dogma e Rituale di Alta magia". (cfr. "Il Teosofismo", Vol. I, p. 28)], Pike scrisse: "Quando Luigi XVI fu giustiziato, la metà del lavoro era fatta; e, quindi, da allora, l'Armata del Tempio (la Massoneria) doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato" [Albert Pike, "Morals and Dogma", Ed. Bastogi, Foggia 1984, vol. VI, p. 156].

... l'ho trovata.

Il testo in cui compare è esattamente questo :

"MORALS, DOGMA and Clausen's commentaries

i gradi filosofici (2a parte)

i gradi sublimi"

Il volume, appunto, il sesto, ed. Bastogi 1984.

La collocazione presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è questa :

Cont. C.O. 00510 ed anche Cont. C.O. 00107

Sono due libri assolutamente uguali.

Curiosamente in copertina NON COMPARE IL NOME DEL PIKE.

Per questo avevo ritenuto che questo testo fosse solo un commento al libro del Pike e non l'avevo approfondito sufficentemente.

V'è però anche una lieve (ma importante) imprecisione nella citazione della fonte che come vedi non è "Morals and dogma" ma "MORALS, DOGMA and Clausen's commentaries".

Presso la Biblioteca Nazionale di Firenze puoi trovare cinque testi del Pike (o direttamente riconducibili a lui).

Probabilmente conosci il sito della biblioteca che è :

http://www.bncf.firenze.sbn.it

dal quale si possono eseguire ricerche in rete e trovare questi testi.

Piccolezze a parte ti chiedo scusa dell'errore con tutto quello che può aver causato.

Questo libro riporta i testi scritti dal Pike e sono sue spiegazioni dei gradi massonici dal ventiseiesimo al trentaduesimo.

Alla fine di ogni sua spiegazione fanno seguito seguito due commenti, uno scritto dal Clausen l'altro dai seguenti autori:

Manlio Cecovini, Elvio Sciubba, Ludovico Fulci,Vittore (confermo Vittore) Eremita, Maurizio Segrè.

Le considerazioni finali sono di Elvio Sciubba.

Si legge a pagina 156 (cioè dal testo del Pike relativo al trentesimo grado -Cavaliere Grand'eletto Kadosh-):

"Una Loggia, inaugurata a Ginevra sotto gli auspici di Rousseau, diventò il centro del movimento rivoluzionario in Francia, ed un principe di sangue reale vi andò a giurare la distruzione dei successori di Filippo il Bello, sulla tomba di Jaques de Molay. I documenti dell'ordine dei Templari attestano che il Reggente, Duca di Orleans, era Gran Maestro di quella formidabile Società Segreta, e che i suoi successori erano il Duca di Maine, il Principe di Bourbon Condè e il Duca di Cossè Brissac. I templari compromisero il re, lo salvarono dall'ira del popolo per esasperare quell'ira, e portare a compimento il disegno preparato da secoli; era un patibolo che i templari esigevano per vendicare i roghi dei loro Fratelli. Gli ispiratori, i filosofi ed i capi storici della Rivoluzione Francese avevano giurato di rovesciare la Corona e la Tiara sulla tomba di Jaques de Molay. Quando Luigi XVI fu giustiziato, la metà del lavoro era fatta; e quindi da allora l'Armata del Tempio doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato. Jaques de Molay e i suoi cavalieri Templari furono martiri gloriosi ma i loro successori vennero accecati dall'ira e dal desiderio di vendicarsi ad ogni costo."

Questo per quanto riguarda tale citazione.

La seguente citazione invece non compare proprio :

"E dalla "purezza della dottrina luciferiana" e dalla "fede in Lucifero" Pike enunciava, sempre nel suo trattato "Morals and Dogma", la dottrina di quell'ecumenismo che prevede tutte le religioni intorno agli altari della Massoneria: "Il Cristiano, l'Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei" [Albert Pike, "Morals and Dogma", op. cit., p. 153]"

Può darsi che sia solo un errore del numero di pagina o di volume ma penso che allora l'autore avrebbe dovuto essere un pò più preciso.

Se avessi più tempo potrei mettermi a cercare la frase che probabilmente troverei.

Per quanto riguarda l'altra citazione :

"..., e indicava, nella stessa opera, la vera fonte delle "vere religioni": "Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla Càbala e vi ritornano: tutto ciò che vi è di grande e scientifico negli ideali religiosi di tutti gli Illuminati, Jacob Boheme, Swedenborg, Saint-Martin e altri, viene dalla Càbala; tutte le associazioni massoniche le devono i propri segreti e i propri simboli" [Albert Pike, "Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry", Ed. L. H. Jenkins, Richmond, Virginia 1927, p. 745]."

questo sembra una diretta traduzione dalla versione inglese originale (infatti nessun libro di quelli che ho trovato in biblioteca ha 745 pagine) che non credo sia disponibile in questa biblioteca.

A pagina 155 del sesto volume che ho esaminato oggi si trova però questa frase:

"Il sistema di Swedenborg non era altro che la Kabablah (Nota: confermo "Kabablah") meno che per il principio di Gerarchia. E' il Tempio senza la pietra-base e le fondamenta."

il quale testo conferma (anche se non è lo stesso punto) la citazione tratta dal testo inglese, almeno per quanto riguarda lo Swedenborg.

Fin qui per quanto riguarda queste tre citazioni.

Su Dante.

Il Pike scrive alla pag.154 :

"Molti saggi sono stati scritti sulla Divina Commedia, eppure nessuno, per quanto ne sappiamo, ha indicato la vera natura del poema. Il lavoro del grande Ghibellino è una dichiarazione di guerra al Papato, con un ardita rivelazione dei misteri. L'epica di Dante è Giovannita e Gnostica, un'audace applicazione, come quella dell'Apocalisse, delle figure e dei numeri della Kabalah (Nota: confermo "Kabalah") ai dogmi cristiani, e una segreta negazione di tutto ciò che è assoluto in quei dogmi. Il suo viaggi attraverso i regni del mondo soprannaturale è compiuto come l'iniziazione ai Misteri di Eleusi e di Tebe. Egli si salva dal baratro dell'Inferno, sulla cui porta era scritta la sentenza della disperazione, invertendo la posizione della testa e dei piedi, cioè accettando l'esatto contrario del dogma cattolico; e quindi ritorna alla luce usando il demonio stesso come una mostruosa scala. Faust ascende in Cielo camminando sulla testa del vinto Mefistofele. L'Inferno è invalicabile solo per quelli che non sanno come tornare indietro. Ci liberiamo da quella prigione con l'audacia. L'Inferno di Dante non è che un Purgatorio negativo. Il suo Cielo è composto di una serie di circoli Kabalistici, divisi da una croce, come il "Pantacle" di Ezechiele. Nel centro di questa croce fiorisce una Rosa, e noi vediamo il simbolo degli adepti Rosa+Croce spiegato per la prima volta e offerto alla considerazione di tutti."

Su Baphomet, da pag. 149.

"... E' assurdo supporre che uomini di intelletto adorassero un mostruoso idolo chiamato Baphomet..."

Sul discorso del Baphomet ci tornerò un altra volta, adesso due righe sul commento che hai ricevuto dal tuo amico BdAB.

Intervento del competentissimo amico BdAB sulle dichiarazioni di Pike

sopra riportate, assieme a un'immediata risposta Ubi est veritas?

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Il tuo amico BdAB ti scrive :

"27.05.00

Carissimo Umberto,

...

Posso aggiungere, ad ulteriore dimostrazione dell'imbroglio del Taxil che non esiste né è mai esistito un Sovrano Pontefice della Massoneria Universale che non c'è, né c'è mai stata negli USA, una Confederazione dei Supremi Consigli parimenti è fantasista una Mother Supreme Council e mai alcuna Gran Loggia (ce n'è una per ogni Stato dell'Unione) ha riconosciuto Obbedienze in cui fossero presenti le donne".

Fermo restando la sua indiscussa buona fede, la domanda che vorrei rivolgergli è questa : se fosse mai esistito un Sovrano Pontefice della Massoneria Universale e anche una Confederazione dei Supremi Consigli, noi "comuni mortali" (e includo nel numero anche lui) ne saremmo stati portati a conoscenza? Probabilmente no!

Io non so chi sia questo signor BdAB, forse uno studioso, o forse un massone di alto grado. In entrambi i casi ciò che dice riguardo all'esistenza o meno del Sovrano Pontefice e della confederazione dei Supremi resta ciò che è : una sua dichiarazione, forse una sua fede, quindi (in entrambi i casi) una sua convinzione. Difficile trovare riscontri, in un senso o nell'altro.

"A questo punto anche la bufala mazziniana non può che avere le corna: intanto c'è il solito cliché del Pike che promette ghiotti sfaceli all' "apostolo" della nostra infelice unità e questo come incipit toglie ogni possibile credibilità al resto. Resto che si qualifica da solo con le amene "citazioni" (il testo è virgolettato!) dell'italiano, il quale, pace parli di Comunismo (già esisteva come Manifesto e Prima Internazionale 1864) ma addirittura cita il Fascismo, il Nazismo e Stato d'Israele e perché no Andreotti, Forlani e Craxi? Sei sicuro di avermi spedito quello di cui mi avevi parlato? Non posso credere tu prenda sul serio queste fesserie!"

Qui, caro Umberto, ti dirò che anche io sono rimasto perplesso. Ho letto e riletto la data della lettera e la citazione e mi chiedevo le stesse cose : come è possibile che nel 1870 si parlasse già di fascismo, nazismo, stato ebraico? Di contro la tua riflessione è interessante, infatti se tutto questo fosse frutto di un grande imbroglio perchè "scoprirsi" cosi stupidamente? La soluzione mi pare una sola : la lettera esiste davvero e sia la terminologia (fascismo, nazismo ecc.), sia la creazione dello stato ebraico fanno parte di un progetto segreto e antico, di certo antecedente al Pike (almeno che non ne sia stato lui stesso l'ideatore).

Nel mio Manuale a riguardo della fatidica cifra "666", sostengo che l'apostolo Giovanni aveva potuto codificare il nome (vero e proprio) dell'anticristo proprio perchè conosceva quel nome. Il che significherebbe che quel nome (codificato in 666) è un nome unico, non sostituibile, già assegnato al principe delle tenebre fin dal principio dei tempi.

Ora, senza voler affondare le radici dei termini "fascismo" e "nazismo" in epoche cosi lontane, non mi pare neppure troppo improbabile che quei termini "esistessero" negli archivi segreti dei "soliti ignoti" già nell'Anno Domini 1870. Se non ricordo male, mi sembra proprio di aver letto da qualche parte che lo stesso fascismo fu una "emanazione" massonica poi sfuggita di mano alla stessa Massoneria, tanto che alcuni generali massoni progettarono un attentato contro Mussolini. Potrebbe essere plausibile quindi che agli inizi del XX secolo si fosse raggiunto il momento per dare luogo alla nascita di questo "fascismo" nato nella mente dei "soliti ignoti" anni (o forse secoli?) prima.

Dico ancora due cose stupide per chiudere in bellezza:

la parola "fascismo" non ha forse radici romane?

Il "fascio" non è già un simbolo romano?

Ciao Umberto, a presto.

Marcello.

* * * * *

 

Vorrei ad usare il "Caffè" anche per dare uno sguardo a quello che succede in giro, nel mondo.

In questi giorni siamo un pò tutti preoccupati per lo sviluppo della questione palestinese.

I fatti di questi giorni ci dimostrano che in quella zona tra la pace e la guerra c'è un semplice foglio di cartavelina che può essere stracciato in qualsiasi momento.

Ben sapete tutti cosa comporterebbe una guerra in quella zona.

Il mondo non è mai stato così vicino, piccolo e a portata di mano come ai nostri giorni per cui una guerra in quella zona tra Israele e gli stati arabi coinvolgerebbe inevitabilmente ogni governo sulla faccia della terra e conseguentemente ogni abitante della terra, direttamente o indirettamente.

Nel suo sito ( http://www.dipmat.unipg.it/~bartocci ) l'amico Umberto (punto Attualità C8) ci riferisce di una certa lettera del 1870 tra l'allora capo della massoneria americana Albert Pike e il "nostro" Mazzini. In tale lettera si parla di comunismo, fascismo, nazismo (si, avete capito bene! Anno 1870!), ristabilimento dello stato d'Israele, distruzione dello stesso tramite una guerra con i circostanti stati arabi. E' una lettera particolarmente inquietante!!!

Quali sono le parole-chiave del processo di pace in medio oriente?!?

Non sono forse : Pace e Sicurezza?!?

Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole in questi ultimo anni?

L'Apostolo Paolo rivolgendosi ai cristiani in Tessalonica dice :

"Or quanto ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; perchè voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno : Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie

alla donna incinta; e non scamperanno affatto." (I Tess.5:1-3).

Il Cristo dice :

"Quando vedrete Gerusalemme circondata d'eserciti, allora sappiate che la sua desolazione è vicina." (Luca 21:20).

Il Cristo parla dei Tempi della Fine.

Ora, io non so cosa accadrà in questa circostanza specifica, altre volte siamo (cioè "sono") stati in punto di guerra, basti pensare al conflitto del golfo quando Saddam Hussein lanciò alcuni missili contro Israele e colpì anche una base americana dove fece molte vittime, si pensi alla guerriglia con circa un ottantina di vittime alcuni anni fa scatenata dalla galleria sotto Gerusalemme (tanto per citare forse le più gravi). In quelle circostanze, in un modo o nell'altro, il pericolo è rientrato (?), lo sarà ancora questa volta? Tutti ci auguriamo di si! Il "focolaio di guerra" in quella zona sarà per sempre tenuto sotto controllo? Qui per rispondere di si ci vuole una grande dose di ottimismo che francamente non ho. Non so voi! Ad ogni buon conto questa volta la situazione è particolarmente pericolosa. Barak ha pronunciato la parola "guerra" accusando direttamente Arafat di essere l'istigatore della rivolta.

Ogni volta che la pace sembra vicina qualcosa accade e si allontana.

Presumo il lavorìo dei "soliti ignoti" che attuano il loro proprio piano.

Per "soliti ignoti" mi riferisco nella stragrande maggioranza delle volte alla Massoneria. Riconfermo che la Massoneria stà preparando la strada all'Anticristo attraverso disegni oscuri, occulti e imperscrutabili.

Affermo che il profeta Nahum quando parla di "disegni malvagi contro l'Eterno" si riferisce alla Massoneria (come concetto in senso lato).

Stò aspettando ancora due regni (non sò quali possano essere), poi il mondo sarà diviso tra dieci nazioni, tre di esse saranno date in mano all'Anticristo (signori massoni, ne sapete niente?!?).

L'Anticristo regnerà sulla Terra e avrà il suo centro di controllo in Bergama (Turchia).

Comunque ... posso sbagliare!

Un saluto.

Marcello.