FORUM DI EPISTEME




25 - Bruno d'Ausser Berrau
(nom de plume di Giuliano Bruni da Vespignano)


Settembre 2010


Weredo - Verdello tra etnia e storia


I toponimi sono una delle più indicative emergenze di quanto l’accumulo storico abbia lasciato sul territorio. In alcuni casi, specie per denominazioni di recente conferimento – e non è certo questo il caso di Verdello - la loro interpretazione è evidente, ma il più delle volte, quale palese segno dell’arcaicità del nome, il senso appare impenetrabile e, poiché a imporre i nomi sono gli uomini, ecco che, allora, siamo semplicemente di fronte alla testimonianza linguistica di chi, nel passato, quel territorio abitò. Non si consideri quindi eccessivo, il mio dedicare una pur sempre sommaria premessa intesa a riassumere tale aspetto della questione perché, come poi si vedrà, i possibili etimi di Verdello troveranno in essa plausibili giustificazioni. Altra difficoltà nella ricostruzione degli etimi è che la forma iniziale, trasmettendosi di popolo in popolo e di generazione in generazione, per differenti pronunzie e altri incontrollabili adattamenti può, nel tempo, mutare sin da non essere riconducibile a ciò che essa fu. ...


Per colli e per valli - In Toscana e altrove alla ricerca del senso di un nome

«Sunt autem verba mentis signa,
quibus nomine cogitationes suas
invicem loquendo demonstrant
»
Isidorus Hispalensis,
Etymologiarum sive Originum,
Lib. I. Cap. IX.1

Le visite alla casa di campagna che amici possiedono a Chianni (PI), ci hanno incuriosito sul possibile etimo del nome, ma una rapida ricerca di quanto reperibile sul tema ci ha lasciati insoddisfatti sia per l’approssimazione degli altrui risultati, sia perché, di fatto, quasi tutti questi tentativi si concludevano con una resa: etimo ignoto. A quel punto ci siamo accorti che trattavasi non solo del caso di Chianni, ma che quella in chian - era una vera e propria famiglia di toponimi. Questo ci ha indotto, attraverso lo studio che segue, a cercare di saperne di più. ...


Tà Mathémata
Ordine, disordine, algoritmi e conoscenza tra fisica e metafisica



... In uno dei due nostri ultimi lavori - VERBA VOLANT SCRIPTA LATENT (in EPISTEME n. 8 ) - inteso alla disamina di significati e nascoste architetture nei testi, non potevamo non citare una singolarissima indagine computerizzata della THORÀ, sviluppata da alcuni matematici israeliani. Da essa sembra, infatti, rivelarsi, soggiacente alla narrazione palese, un informe, ma spesso sorprendente accumulo di coincidenze rilevanti, di apparenti predizioni e di altre notevoli bizzarrie. La nostra conclusione era che, attraverso oscurità e trabocchetti, tale tipo d'analisi inevitabilmente conducesse proprio a quel caos sempre e ovunque soggiacente, ubiquo e insondabile, ma non per questo meno concreto. ...


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Ogigia - Origine e significato di un nome


Il nome omerico ha dato luogo a diverse interpretazioni, ma tutte non hanno illuminato granché sul senso che esso potrebbe avere avuto. Resta in ogni caso la concordia degli antichi su un estremo arcaismo del toponimo; in altri termini esso appare considerato molto antico già all'epoca dei due poemi omerici. ...
(30 settembre 2011)

(Versione aggiornata il 5 novembre 2011)


[Di questo articolo vedi anche la versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta pubblicata nel Forum in data 18 giugno 2015.]


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Gennaio 2013


MYSTERIA LATOMORUM

UNO STUDIO SULLO SCISMA MASSONICO DEL 1717 E SU ALCUNI ASPETTI GENERALI DI QUELL'ISTITUZIONE


Intorno all'istituzione massonica, alla sua storia ed al suo vero significato esistono non soltanto molte incomprensioni ma anche assurde costruzioni affabulatorie, difficili da scalfire presentandosi quasi sempre come il negativo coagulo di specifiche idiosincrasie, alimentate, del resto, da un'informazione che, quand'anche provenga da ambienti ad essa interni, non brilla per conoscenza, chiarezza ed obiettività ...

(Una nuova versione dell'articolo pubblicato nel N. 2 di Episteme; per facilitare chi fosse interessato ad un confronto tra le due redazioni, eccone un'altra copia virtuale, dove aggiunte e modifiche sono state evidenziate con un colore ocra...)




IL PELLEGRINAGGIO
CONSIDERAZIONI STORICHE, SIMBOLICHE E LINGUISTICHE INTORNO A UNA DEVOTA PRATICA DELLA SPIRITUALITÀ MELITENSE



... Il pellegrinaggio è pertanto metafora del cammino interiore che tutti dovremmo intraprendere per essere reintegrati in quella condizione d’immortalità che ha preceduto la Caduta ...


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Agosto 2013


De virtute ædium sacrarum
Dopo un pellegrinaggio melitense a Lourdes, alcune riflessioni sul tempio cristiano e sui santuari in particolare



Ci sono luoghi, dove il mondo sensibile e quello dello spirito sembrano incontrarsi. Quando vi si giunge se ne percepisce la specificità che è data dal loro essere come punti di passaggio tra questo mondo e l'altro e dove pertanto la presenza del divino è più prossima, sicché anche l'evento straordinario e il miracolo vi sono possibili...


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Gennaio 2015


Nodi - Dall'Olimpo al computer quantistico passando per Leonardo

... Per l'ambivalenza connessa a qualsivoglia simbolismo il nodo può essere quindi visto sia come qualcosa che vincola, sia come qualcosa che unisce: in altri termini, secondo un punto di vista negativo oppure positivo.
Per il primo saranno pertanto messi in evidenza gli aspetti malevoli di un legame che avvince in precise angustie l'essere preso in considerazione. È quanto si riscontra nelle procedure di carattere magico, nelle quali, tramite nodi, lacci od anelli e col supporto di formule ed imprecazioni, s'agisce contro qualcuno e, nel contempo, viene ad essere implicita la necessità dell'operazione opposta ossia del loro taglio: infatti, tale e così concreto era considerato il rischio di quelle "legature" che, in antico e presso molti popoli, per chi fosse designato a qualche alta carica o s'appressasse all'unione matrimoniale, si provvedeva con apposite procedure appunto a "sciogliere" gli eventuali, sussistenti impedimenti. Ma ci si difendeva non solo contro scontati avversari umani perché grandi insidie erano pure costituite dagli animali selvaggi, dalle malattie, dai sortilegi, dai demoni ed infine, sempre, dalla morte.
Secondo l'altro e speculare punto di vista, il legame invece di risultare una difficoltà appare come ciò che unisce, non solo gli individui tra loro, ma tutti gli esseri alla loro ragion sufficiente e, nel contempo, si presta a rappresentare la traccia che, se opportunamente seguita, permette l'uscita da ogni contingenza per pervenire all'Assoluto. ...


DE ENSE - La spada, un'arma e un simbolo: connessioni e implicazioni

... appare evidente l'equivalenza delle funzioni militari e giudiziarie. Equivalenza che si riproduce nella stessa configurazione di ciascuno dei due simboli: immediatamente percepibile nella simmetria dei due piatti eguali della bilancia e, disegnata dal senso stesso dell'asse, nel doppio taglio della spada. Di fatto, si tratta delle rappresentazioni di una forza duplice, ma di essenza unica: bontà e rigore, difesa e offesa. ...


Marzo 2015


De Libra - La bilancia, uno strumento e un simbolo di giustizia: connessioni e implicazioni


Nel nostro lavoro sulla spada, trattando della guerra come un atto inteso a ristabilire l'ordine violato, lo abbiamo pertanto considerato una manifestazione di giustizia e di essa abbiamo ricordato che la spada e la bilancia ne sono i simboli. Resta ora da approfondire ciò che concerne la bilancia. ...


Aprile 2015


Em causam cur equus æquus est - Riflessioni linguistiche e altre storie equine

C'è, nella lingua latina, un curioso caso di omofonia, equus / aequus, cavallo / equo, che accomuna due riferimenti all'apparenza decisamente incongrui. In merito alla ragione per la quale tale prossimità si sarebbe generata, essa, a nostro avviso, non è mai stata sufficientemente indagata. In pratica, i grammatici classici si sono sempre limitati a fare una distinzione sia ortografica, sia fonetica, di modo che fosse ben chiaro come la e di equus dovesse pronunciarsi aperta ma breve, quale si ha nel ns. ecco, mentre il dittongo ae di aequus suonasse come la e di lei o come - diremmo oggi - l'e inglese di cat, ma più aperta. ...


Maggio 2015


Helgoland Non solo un'isola

"... sin dai primordi della pubblicazione del libro di Felice Vinci Omero nel Baltico siamo stati consonanti con la tesi che il contesto geografico dei poemi omerici sia da porsi nel "mediterraneo" baltico e in un'epoca anteriore all’arrivo degli Elleni nelle sedi storiche. Arrivo segnato dalla cosiddetta civiltà micenea, nata dopo che, a cavallo tra il III e II millennio a. C., il crollo dell'optimum climatico fece preferire, nei secoli successivi, a molti popoli della nostra stirpe un insediamento più confortevole di quello rappresentato dall'antico. [...] adesso le ben argomentate esposizioni dell'Ing. Vinci trovano ormai accoglienza in vari ambienti accademici e godono di molte traduzioni. A nostro avviso, in questo innovativo contesto, si scorge la possibilità d'individuare il collegamento che potrebbe sussistere tra Ελικη e Helgoland / Heligoland proprio perché, da tale relazione, ben s'inseriscono e l'insularità, e la specifica collocazione geografica che ne deriva ..."

... sin dai primordi della pubblicazione del libro di Felice Vinci Omero nel Baltico siamo stati consonanti con la tesi che il contesto geografico dei poemi omerici sia da porsi nel "mediterraneo" baltico e in un'epoca anteriore all’arrivo degli Elleni nelle sedi storiche. Arrivo segnato dalla cosiddetta civiltà micenea, nata dopo che, a cavallo tra il III e II millennio a. C., il crollo dell'optimum climatico fece preferire, nei secoli successivi, a molti popoli della nostra stirpe un insediamento più confortevole di quello rappresentato dall'antico. [...] adesso le ben argomentate esposizioni dell'Ing. Vinci trovano ormai accoglienza in vari ambienti accademici e godono di molte traduzioni. A nostro avviso, in questo innovativo contesto, si scorge la possibilità d'individuare il collegamento che potrebbe sussistere tra Ελικη e Helgoland / Heligoland proprio perché, da tale relazione, ben s'inseriscono e l'insularità, e la specifica collocazione geografica che ne deriva ...


Giugno 2015


OGIGIA ORIGINE E SIGNIFICATO DI UN NOME

[L'articolo costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un breve scritto del 2011 con il medesimo titolo, anch'esso a suo tempo pubblicato nel Forum di Episteme.]


Il toponimo omerico OGIGIA ha dato luogo a diverse interpretazioni, ma tutte non hanno illuminato granché sul senso che esso potrebbe avere avuto. Resta in ogni caso la concordia degli antichi sul suo estremo arcaismo; in altri termini esso appare remoto già all’epoca dei due poemi omerici. A conferma c’è appunto l'aggettivo OGIGIOS che ne deriva assumendo il significato di vecchio, antico, vetusto; dai contesti, ne traspare in sostanza qualcosa di lontano nel tempo, con un di più di potente e temibile quale ben si addice alla sede dell'infida KALIPSO che tutto mette in atto per convincere ODISSEUS a rimanere con lei...


Agosto 2015


DALLA SCANDIA ALLE AMBE - ES WAR EINMAL EIN VOLK … 

[Anche l'articolo in questione costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un precedente scritto, pubblicato nel 2000 nel N. 2 della rivista Episteme con il titolo "La Scandinavia e l'Africa".]

In questo studio - accettando recenti ricerche che, per la nordica collocazione geografica dell'epica omerica, sempre meglio, con riscontri e verifiche, ne arricchiscono la congruenza - proponiamo la cosiddetta ipotesi baltica. Ed è proprio in virtù di tale ipotesi che questi, altrimenti assai oscuri e piuttosto enigmatici versi, possono illuminarsi di nuovo senso:

Tutti gli dei ne avevano pietà,
ma non Poseidone ; questi serbava rancore violento
contro il divino Odisseo, prima che in patria arrivasse.
Ma se n'andò Poseidone fra gli Etiopi lontani,
gli Etiopi che in due si dividono, gli estremi tra gli uomini,
quelli del Sole che cade e quelli del Sole che nasce,
per esser presente a un'ecatombe di tori e d'agnelli.


Dicembre 2015


L'EDEN - UN EDEN E UN POPOLO O PIÙ LUOGHI E PIÙ GENTI?


[L'articolo in questione costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un precedente scritto, pubblicato nel 2003 nel N. 7 della rivista Episteme con il titolo "Ubinam gentium sumus? - Un Eden ed un popolo o più luoghi e più genti?".]

Per chi, a vario titolo, si occupa delle incerte origini della presente umanità, sarà accaduto, a proposito della localizzazione della sede primitiva, di trovarsi spesso a confronto con proposte tra loro contrastanti e questo può essere indifferentemente avvenuto sia se il suggerimento è scaturito da un approccio mitico/tradizionale affine al nostro, sia pur anco da uno di carattere scientifico. Tanto più si può essere indotti a perplessità se tutte queste proposte si presentano supportate da apparenti, obiettivi riscontri. Dati dunque questi ultimi, dov'è allora la ratio che, da tali – a nostro avviso – spesso  insussistenti contraddizioni, possa far emergere un ordine e un significato?



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