(Raffaello Sanzio: La Scuola di Atene
Palazzo Vaticano, Stanza della Segnatura)

EPISTEME FORUM

 

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[Diversi corrispondenti mi hanno segnalato la "nostalgia" nei confronti di Episteme , e per mantenerne allora in qualche modo vivo il ricordo costruisco questa pagina web, pur con l'impegno ridotto dovuto al volontario pensionamento anticipato - stanco di come è stata ridotta l'università da una serie di improvvide riforme, ispirate al dilagante "pragmatismo" angloamericano...
UB, gennaio 2006]

[Essendo diventata ormai troppo ampia, procediamo ad un completo restyling di questa pagina web, che rappresenta l'ultimo fascicolo di Episteme - a differenza dei precedenti 8 pubblicati in versione cartacea, un fascicolo esclusivamente   virtuale e ... aperto.
Aggiungiamo nell'occasione all'ormai tradizionale immagine della Scuola di Atene, quelle dei tre filosofi che maggiormente hanno secondo noi celebrato l'uso del pensiero razionale, nostra preoccupazione costante...

UB, settembre 2010]

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(Busto di Aristotele, copia romana del I o II sec. DC di un bronzo perduto di Lisippo, Parigi, Museo del Louvre - Ritratto di Cartesio eseguito da Jan Baptist Weenix nel 1647, Utrecht, Centraal Museum - Ritratto di Kant con autografo, autore sconosciuto. Per un confronto tra la precedente scelta, e quelle relative ad altre  possibili  analoghe ... trinità intellettuali, si veda la Nota N. 680 del nostro saggio sulle origini della scienza moderna .)

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LE SEZIONI MANCANTI NELLA NUMERAZIONE SEGUENTE SI TROVANO NELLA PAGINA DEL FORUM RELATIVA A PUBBLICAZIONI RICEVUTE, NOTIZIE SCIENTIFICHE, ETC.


9
- ANNUNCIO DI SCOPERTA SCIENTIFICA

IL TUONO NUCLEARE: NEUTRONI DAGLI ULTRASUONI


10 - MASTER “ENRICO MATTEI IN MEDIO ORIENTE”
EDIZIONE 2006-2007 (Università degli Studi di Teramo)

12 - La casa editrice Il Cerchio invia cortesemente alla (purtroppo  ormai defunta!) redazione di Episteme il seguente interessante libro, che ci piace allora presentare nelle pagine del Forum

Dalla critica al darwinismo agli albori di una scienza nuova

Il Cerchio Iniziative Editoriali
Via Dell'Allodola, 8 - 47900 Rimini
ilcerchio@iper.net , http://www.ilcerchio.it

13 - ETHER SPACE-TIME AND COSMOLOGY (April 2008)

14 - DISCOVERING UNIVERSAL REALITY (20th April 2008)
A new book by Paramahamsa Tewari

18 - Segnalazione di nuovi libri

Alessandro Della Corte: Giacomo Leopardi - Il  pensiero scientifico
Lucio Russo: La  cultura componibile - Dalla frammentazione alla disgregazione del sapere
Antonio Scacco: Critica pedagogica della fantascienza

24 - L. BAT ADAM

ESODO ovvero contrabbando di know-how dalle Piramidi a Gerusalemme


28 - ROBERTO MONTI

IL GRANDE BLUFF DI ALBERT EINSTEIN

Gerardina Cesarano Albani Monti

Lezioni di Alchimia - Ai confini della scienza


29 - JORGE CÉSPEDES-CURÉ

Einstein on Trial or Metaphysical Principles of Natural Philosophy


30 - MARCO DE PAOLI

La relatività e la falsa cosmologia

Sapienza e Oblio. Ars mathematica Regia


THEORIA MOTUS
- Principio di relatività e orbite dei pianeti

LA TRAGICA ARMONIA INDAGINE FILOSOFICO-SCIENTIFICA SULLA GENESI E L'EVOLUZIONE DEL VIVENTE


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1 - Alberto Bolognesi



I "primi istanti dell'universo" sono una superstizione popolare
che ha consentito ai burocrati e ai tecnocrati
di mettere mano al denaro pubblico trasformando il "big bang"
in una scoperta scientifica.
La scienza moderna che ha
smascherato l'astrologia ha finito per sostituirla
con un'assurda finzione ancora più grande.

(Alberto Bolognesi)                                   



L'Origine dei Quasar e la Recessione delle Distanze


Lo scisma sommerso - Anche in versione inglese: The Submerged Schism



Il codice celeste



A qualcuno piace Fred


Presentazione del libro di Halton Arp: "SEEING RED - L'Universo non si espande" (Jaca  Book, Milano, 2009)

Attainable Utopies (le utopie realizzabili)


Il sigaro di Burbidge (necrologio)

La vita nella materia (L'eresia cosmologica)


PASO DOBLE - La scienza all'asta

16 gennaio 2011: L'Arch. Mario Ludovico (vedi la successiva sezione N. 2 bis) ci invia un interessante commento all'articolo di Alberto Bolognesi, siamo lieti di pubblicarlo a beneficio dei visitatori del Forum...


3 gennaio 2012: La nota questione dei neutrini superluminali ha suggerito le seguenti riflessioni, con un'ardita ipotesi conclusiva.

I predoni della luce

Il tempo di volo delle particelle [...] ha decretato laconicamente che il "metronomo" di Einstein non funzionava e che quei neutrini si eran fatti beffe della Relatività "sverniciando" l'insuperabile muro della luce di ben 60 nanosecondi! Imbarazzo e meraviglia. Imbarazzo perchè quell'esperimento – replicato con successo poche settimane dopo con flussi di neutrini ancora più "stretti" – falsificava la Teoria che proprio in virtù di quel muro sembrava aver penetrato tutta l'intelligenza della Natura. Imbarazzo soprattutto perché non era successo niente: niente inversioni temporali, niente masse infinite, niente fughe nelle extradimensioni, niente di niente.


Nella pagina del Forum dedicata ad Alberto Bolognesi sono presenti adesso i link che conducono ai  suoi articoli pubblicati  in  precedenza su Episteme :

Dalla parte del torto: Tully & Fisher vs Hubble - Uno studio critico sul successo della cosmologia del Big-Bang [Epi. 2]

Fotografare l'inizio [Epi. 2]


Una conferma sperimentale delle obiezioni di Halton Arp al paradigma cosmologico corrente [Epi. 5]


Il Big Bang ha fatto flop? [Epi. 6, Parte I]


La nuova teoria del cielo - La cosmologia osservativa di Halton Arp [Epi. 6, Parte II]


Teoria e osservazione [Epi. 7]


Foolproof - On All and On Nothing [Epi. 7]


La cosmologia soppressa [Epi. 7 -
Recensioni/Reviews ]

Cosmologia al bivio [Epi. 8]


L'altro Hubble - Un astronomo vero fra mito e realtà [Epi. 8]


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8 marzo 2013 - Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


LETTERA APERTA AI BIGBANGERS DEL XXI SECOLO


Nonostante le restrizioni e gli equivoci che ancora affliggono la cosmologia, la Big Science del XXI secolo consegna all'uomo della strada il trionfo scientifico che l'universo proviene da un punto esploso dal nulla meno di 14 miliardi di anni fa. Brindisi e fuochi in terrazza.
Ma anche trascurando gli ulteriori "avanzamenti"di Stephen Hawking e Martin Rees per i quali l'intera struttura cosmica potrebbe scaturire da "brane" di un sovrastante "Multiverso" (se non addirittura da ipotetiche extradimensioni sottocutanee di un gerarca nazista che opera in un mondo parallelo dove Hitler ha vinto la guerra e io passo la vita in qualche lager a strappar bambole dalle mani di orfanelle in lacrime), la "teoria" del Big Bang poggia sul vincolo puerile e inderogabile che la materia e TUTTE le galassie abbiano la stessa età.
L'altro grossolano requisito è che un nume benevolo ci abbia riservato una vista panoramica sufficientemente estesa e rappresentativa dell'"intero" universo. [...]


7 aprile 2013


L'UNIVERSO CHE VERRA'

Nel disinteresse dei media e dei comunicatori della scienza l'espansione dell'universo convive
con la sua falsificazione osservativa. L'evidenza, emersa accidentalmente da censimenti sistematici
nell'ultravioletto in caccia di "oggetti primordiali ad alto redshift", ha rivelato un gran numero di
galassie con spettri ottici spostati nel blu. [...]

L'elenco delle ottomila galassie è riportato qui sotto così come compare nel NASA Extragalactic
Database.


THE COMING UNIVERSE

In the disinterest of the media and of scientific communicators, the expansion of the universe cohabits with its observational falsification. The evidence, which emerged accidentally from systematic surveys in the ultraviolet range searching for "primeval objects with high redshift", has revealed a great number of galaxies with blueshifted optical spectra.


28 settembre 2013


IN DIFESA DELLE COSMOLOGIE ALTERNATIVE


[...] Lei può alterare solo con un falso la condivisione profonda che ha legato per tutta la vita Geoff,
Margaret e lo stesso Fred Hoyle a "Chip" Arp, per il quale i quasar e le galassie non si trovano alla
distanza dei loro spostamenti spettrali. Nessuno di questi astronomi ha mai creduto al primo giorno
della Creazione (Hoyle la chiamava "un'idea da preti") e tantomeno che la radiazione di Penzias e
Wilson rappresenti il residuo "fossile" di un'atavica esplosione che avrebbe originato dal nulla
l'intero universo. Contrariamente a quanto lei lamenta a proposito delle tesi di Arp, è proprio la
fisica dell'"inizio" che è completamente scollegata da ogni fisica. Se adesso questa radiazione non
rappresentasse nemmeno "l'inizio dell'universo nella sua totalità" (Coelum, N. 173, pag.17), è la stessa
cosmologia del XX secolo che cede di schianto.


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La Voce di Romagna, 23.X.2013

Big science
Funziona così

Fra le innumerevoli mistificazioniche si abbattono senza pietà sulla povera gente c'è senza dubbio quella che strombetta chenel costosissimo acceleratore LHC del CERN di Ginevra si riproducono le mitiche particelle della Creazione del·Mondo. Nientedimeno. Scambiando la teoria·cosmologica con la realtà, i comunicatoridella scienza non esitano ad annunciare che gli "stati bosonici metastabili" riscontrati nelle collisioni subatomiche sono nientedimeno che le prodigiose entità naturali che avrebbero dato massa a se stesse e a tutte le altre cose, permettendo all'Universo di esistere là dove precedentemente non esisteva, 13,7 o 13,8 miliardi di anni fa.
Perchè c'è qualcosa al posto di nulla? Ma perchè c'è stato il Big Bang, tapini, e subito dopo la particella di Higgs, Englert e Broute venuta apposta per saldare tutti i sospesi del "modello standard", del materialismo storico e delle sacre scritture. Funziona così: si fanno accelerare le particelle a densità energetiche sempre più elevate, le si fa scontrare in un anello miliardario e le si fotografa con infinita pazienza andando a rovistare fra i residui delle collisioni. Ci si potrebbe aspettare che questi "scontri" nell'acceleratore comportino solo la trasformazione di una massa-energia già in precedenza locaIizzata in forme differenti a energie inferiori, ma poichè tutti sanno che più energia si immette e più particelle si trovano, si trova sempre qualcosa quando si cerca qualcosa. Del resto quando si spendono miliardi di euro di denaro pubblico non ci si può rnica accontentare di uno stato bosonico metastabile: è la gran scoperta che materializza l'Universo Mondo, gente, la particella di Dio, il bosone di tutte le filosofie. Non è meravigliosa la Big Science? Un bel Nobel qua e là e gli stipendi (per un po') sono salvi.
Alberto Bolognesi


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28 dicembre 2013

HALTON ARP, NECROLOGIO


Logorato dal Parkinson, in una clinica di Monaco di Baviera, il 28 dicembre 2013, alle ore 6,15 del mattino, è scomparso Halton Arp. Si riferisce che abbia reclinato leggermente il capo, le mani abbiano  smesso di tremargli e che abbia chiuso semplicemente gli occhi: occhi pieni di stelle.
Lo ricordiamo con un breve necrologio di Alberto Bolognesi, e le seguenti parole di  Enrico Biava, co-curatore dell'edizione italiana di Seeing Red .

Era nato a New York il 21 marzo del 1927. Arp fu uno dei più importanti astronomi del secolo. Critico nei confronti della cosmologia dominante, pagò sulla propria pelle le conseguenze delle sue posizioni.   Egli fu osteggiato e marginalizzato in tutti i modi e gli fu tolta la possibilità di utilizzare per le sue ricerche osservative i grandi telescopi ottici. Per commentare la sua vita possiamo utilizzare i versi del celebre scrittore e drammaturgo austriaco Franz Grillparzer: "Se il mio tempo mi vuole avversare lo lascio fare tranquillamente. Io vengo da altri tempi, e in altri tempi spero di andare".


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30 settembre 2014


COSMOLOGIA
DOVE VA IL PESCE PALLA?


La compagnia degli orologiai ciechi che con un po' di Darwin, di Big Bang, di "memi" di Dawkins e di bosoni
"di Higgs" ha mandato in scena l'universo come "fenomeno naturale" sta vivendo la sua crisi più profonda:
"Sappiamo tutti che il Big Bang è una teoria sbagliata" - ha dichiarato un celebre cosmologo del Regno Unito - "ma
se non viene fuori un'alternativa credibile dobbiamo tenercelo".
Oppure potrebbero autosospendersi. Che cosa ce ne facciamo di una teoria sbagliata? Gli astronomi del
finanziamento pubblico ricevono di norma un compenso per impartirci che un'enorme esplosione (tecnicamente
"La Palla di Fuoco") ha dato inizio a tutte le cose 13,8 miliardi di anni fa. Ma nessun premio Nobel dello spazio
metrico "accelerato" e della nucleosintesi "primordiale" ha la minima idea da dove provenga l'idrogeno di cui
son formate le stelle o perchè il tempo debba avere un inizio: l'indecente conclusione è che l'uno e l'altro siano
schizzati fuori dal nulla, secondo un creazionismo ancora più selvaggio di quello che informa le Sacre Scritture.
Viene chiamato - evidentemente per distinguerlo dal miracolo - "il pasto gratis sorteggiato dal caso".
L'orrore di Dio è salvo? Con poche eccezioni, filosofi e intellettuali non hanno alcuna intenzione di aprire un
contenzioso irto di insidie matematiche con i loro colleghi dell'empireo, e così la sciocchezza del Big Bang
resta ancora in vita. "Primum non nocere".
Ancora più inspiegata è l'esistenza della vita. Nessuno è stato ancora in grado di dettagliarci le "pressioni
selettive" che avrebbero condotto la materia inanimata a farsi consapevole e ad autoreplicarsi: e meno ancora di
descriverci il colpo di dadi ereditario che decide dei nostri grifi (e forse dei nostri stati d'animo), bocche, nasi,
occhi, orecchi e artigli insanguinati. Come si fa a credere che il cuore batta e che il sistema nervoso elabori
perché all'improvviso, nel mezzo del nulla, a qualcuno è venuta fame? 
[...]


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13 gennaio 2015


COSMOLOGIA
AL THALIMAIN


[The traditional star name Al Thalimain refers to two stars in the Aquila constellation:
Iota Aquilae, Lambda Aquilae.
The name derives from the Arabic term aθ-θalīmain meaning "The two ostriches".]


Nella guerra hi-tech fra Chicago e Ginevra l'ultimissima è che l'universo è "un rumore olografico", un miraggio a 2D che risuona come cassa armonica di extradimensioni nella trama quantistica dello spaziotempo.
Tranquilli, stipendi e pensioni non sono "pixelati". Sebbene l'ipotesi sia "maledettamente" seria (Fermilab), la maggioranza dei premi Nobel ci rassicura che siamo "sostanzialmente" qui perché ci fu un Big Bang propiziato da una specialissima particella che se non ci fosse bisognerebbe inventarla e che per caso finì per essere il bosone che non poteva essere lì a caso.
Equivoco dono degli Dei, dunque, o ancor più inverosimile riffa della contingenza, "il robusto scenario" fece esplodere da un punto (che precedentemente non esisteva) il tempo e lo spazio, le stelle e le galassie, lo spaziotempo di Minkowski e via via i dottori Higgs, Englert e Brout, l'autore di questo articolo e Peppa Pig. Dalla scalmanata Palla di Fuoco che si gonfia più-veloce-della-luce al flusso "quieter" di Hubble, dalla "esotica" ed elusiva "dark matter" che nessuno sa cos'è alla ancor più fantasmatica "Energia Oscura", capace perfino di accelerare l'espansione per far tornare i conti, TUTTO MA PROPRIO TUTTO era già iscritto nelle condizioni iniziali, che emergono come palizzate sul ciglio del nulla 13,8 miliardi di anni fa.
LA DOMANDA È: COME È POTUTO ACCADERE? COME È POTUTO ACCADERE CHE UNA TEORIA COSÌ RIDICOLA SI SIA IMPADRONITA DELLE UNIVERSITÀ PIÙ FAMOSE, DEI CENTRI DI RICERCA PIÙ AVANZATI, DEI PIÙ POTENTI MEZZI DI COMUNICAZIONE E CHE SIA STATA FATTA PASSARE PER UNA SCOPERTA A 5 SIGMA IN GRADO DI ATTINGERE A VERTIGINOSE QUANTITÀ DI DENARO PUBBLICO? ...


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4 giugno 2015

ALLA DISPERATA RICERCA DELLA MATERIA OSCURA
Abbiamo ancora bisogno di quintessenze. Di oracoli, di magici Portali, di estatiche rivelazioni. E forse anche di Paperino. A metà strada tra Disneyland Paris e Medjugorje Citluk, il supertecnologico ipogeo del CERN di Ginevra si propone di sciogliere, uno ad uno, gli ultimi misteri della materia cosmica. Non col linguaggio conciso e non negoziabile che ad ogni passo deve fare i conti con le eccezioni, ma per mezzo degli strumenti della finzione scenica, della grande simulazione, della narrazione visionaria.
Là sotto nel toboga magnetico qualcuno ha finalmente deciso che le teorie sono già scienza, che gli epicicli sono dopotutto matematica virtuosa e magnifica geometria, e che anche per la conoscenza vale la regola moderna di Mc Luhan secondo cui l'evento domina sul contenuto. Dunque è tutto vero, gente, l'universo è esploso tredici virgola otto miliardi di anni fa da un luogo piccolissimo e caldissimo che precedentemente non esisteva. È esattamente per questo che siamo qua.
Ma poi i soliti guastafeste si sono accorti che i conti non tornavano, che così si poteva spiegare sì e no il due o il tre per cento di quel che constatiamo nelle condizioni reali. E allora per non dichiararci antropologicamente sconfitti rispetto alla Natura che ci ha prodotto, abbiamo cominciato a indicare in percentuali di "particelle sconosciute e invisibili" la misura della nostra ignoranza. Particelle che nessuno vede - beninteso - e che nemmeno le nostre apparecchiature più sofisticate riescono a rivelare, ma che devono pur esserci da qualche parte,  boia d' un mondo, perché se no come li giustifichiamo i costi spropositati di questo sparo nel buio?
Abbiamo disperato bisogno della "materia oscura". Abbiamo avidamente bisogno di "wimps", di neutralini, fotini, assioni, dilatoni etc. C'è poco da ridere, ne ha bisogno Renzi, ne ha bisogno il sistema Italia, ne ha bisogno il CERN e perfino la NASA e il Pentagono e il Vaticano, perché se Pantalone non rifonde i fondi diventa davvero una questione di vita o di morte per la fisica del Big Bang e per le legioni di astronomi e di sacerdoti a libro paga che campano sull'età dell'universo.
C'è però una nube nerissima che si gonfia all'orizzonte, propiziata a quanto pare dalla caparbietà dei soliti duri e puri. La materia oscura è smentita di fatto dalle osservazioni astronomiche. Non c'è proprio, non ve n'è alcuna traccia. Sono stati esaminati con accuratezza certosina i moti di un gran numero di stelle a volumi di distanza crescente dal Sole senza il menomo indizio di interazioni, deviazioni o perturbazioni che invece sarebbero dovute puntualmente emergere come equivalente della massa mancante. Semplicemente non c'è nulla. "La quantità coincide perfettamente con ciò che osserviamo - dichiara sbigottito il Direttore del team dell' ESO che ha effettuato le misurazioni a La Silla (Cile) , Moni Bidin - "Questo non lascia spazio a particelle esotiche di alcun genere,  alla cosiddetta materia oscura che ci aspettavamo. I nostri calcoli mostrano che avrebbero dovuto apparire in modo chiarissimo nelle scansioni. Se una simile sostanza ci fosse, avrebbe dovuto mostrarsi. Ma non c'era proprio" (ESO 1217 it) .
La festa appena preannunciata è già finita? A meno di non stabilire già oggi le scoperte che faremo domani, la scienza e la buona politica non possono vantare alcuna opzione sui Nobel che verranno. Ci mancherebbe altro. Oppure no?
Alberto Bolognesi

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2 - Maurizio Michelini


Un test fondamentale per la teoria della gravitazione

                                                                                                                                     
                                     
A Flux of  Micro Quanta Explains Relativistic Mechanics and the Gravitational Interaction


The Common Physical Origin of the Gravitational, Strong and Weak Forces


Major gravitational phenomena explained by the Micro-quanta paradigm



Physical Phenomena and Theoretical Problems Explained by the Micro-Quanta Paradigm

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2 bis - Ancora su possibili spiegazioni della gravità alla Le Sage - De Pretto - Michelini


A proposito di studi interessanti sulla natura fluida dello spazio fisico reale, e sulla pushing gravity , ci sembra di far cosa utile ai lettori segnalando loro le seguenti due pagine web:

- La pagina dell'Ing. Stefano Gusman
http://marius-gravity.blogspot.com/

- La pagina dell'Arch. Mario Ludovico (vedi anche la precedente sezione N. 1)
http://www.mario-ludovico.com/
dalla quale è possibile scaricare tra l'altro un intero libro: Vacuum, Vortices and Gravitation .

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3 - Umberto Bartocci



Che cos'è la geometria? (Un tentativo di ... ritorno alle origini, dopo un secolo di nichilismo  ontologico)

Il quinto postulato di Euclide (
Proposta di una sua formulazione "intuitiva", con alcune critiche sul preteso valore filosofico delle cosiddette geometrie non-euclidee )


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(James Clerk Maxwell
Edinburgh 1831 - Cambridge 1879)

 
4  - Frederick David Tombe

 

The Double Helix Theory of the Magnetic Field
(May 2016, a new version of this paper)

Gravitation, Electrostatics, and the Electron-Positron Aether (This paper has been fully revised: 23.I.2011)  /  The  Coriolis Force in Maxwell's Equations / Gravitation and   the  Gyroscopic  Force (A hydrodynamical theory of gravity that    accounts  for the gyroscopic force) / Gravity Reversal and Atomic Bonding  (A Theory  of   Mutually Attracting Sinks) / The Link between Electric  Current and Magnetic Field (The Epicycle Theory of the Atom) / The Richness   and Quality of The Electron Positron Dipole / The DNA of Electromagnetic Radiation (The Rotating Electron Positron Dipole) / Charge, Spin, and 'Charge to Mass' Ratio (A Unified Theory of Gravity and Electricity) / Archimedes' Principle in the Electric Sea / The Unification of Electricity   and  Magnetism / The Aether and the Electric Sea (The Link between Gravity and Electromagnetism) / The Aether and the Electric Sea (The  Link between Gravity  and Electromagnetism) / E = mc² and Maxwell's     Fifth Equation (A Dielectric Solution to E = mc²) / The Unification of Gravity and Magnetism (A Theory of Rotationally Siphoned Aether) / E = vXB and Maxwell's Fourth Equation / Rotating  Magnetic Fields in the Electric Sea / Earnshaw's Theorem  and Magnetic  Levitation / The Connection between Gravity and Light / The Expansion Chamber Theory of the Magnetic Field (An  Aetherdynamical Approach to Electric Current) / Aether causes anti-Friction  in the Planetary Orbits / Cyclones and the Earth's Magnetic Field  / Cyclones and the Coriolis   Force  / Vitreous Electricity and Centrifugal  Potential Energy / The Archimedes'  Screw  in the Electric  Sea
                                  

The Speed of Light varies with Magnetic Flux Density

[Note of the Editor: As far as this article is concerned, it seems interesting to recall a paper by Rocco     Vittorio Macrì, "The magnetic field as a  particular current of ether: a proposal of experiments on its  possible  interaction with  light", which was published in  Episteme , N. 4 (Sep. 2001).]
                                  

The Four Kinds of Electric Charge (A vitreous electricity explanation for  infinite supplies of electric charge) / Electrical Arcing and Action-at-a-Distance  / Bernoulli's Principle and the  Theory of Flight / Rotational and Irrotational  Forces / Turbulence, Vorticity and the Coriolis Force / Lightning and the Gravitational Capacitor (Auroras and Gravitationally Powered Fluorescent Lights)
(New slightly revised version: 22.XII.2011) / Equilibrium in the Electric Circuit / Saturn Exhibits Spin-Induced Magnetism (New amended version: 21.XI.2011) / The Subtlety of Gravity / Bernoulli's Principle and the AC Transformer** / Fundamental Torque and the Rattleback / Inertia is Centrifugal Force / The Faraday Paradox and Newton's Rotating Bucket / The Aether in Rigid Body Collisions / A Solenoidal Double Helix of Sinks and Sources (Faraday's  Lines of Force) / Centrifugal Pressure in the Aether / Negative Mass and the Gravity Sink / The General Convective Force (A General Survey of the Coriolis force and the Centrifugal force) / Centrifugal Force in the Electric Circuit / The Cause of Centrifugal Force / Electrostatic Repulsion and Aether Pressure / The Coriolis Force and the Screw* / Areal Velocity, Coriolis Force, and Vorticity / The Cause of Coriolis  Force / Displacement Current / Displacement Current 2 / The Telegraphy Equation / Bernoulli's Principle in the Antenna / Wave-Particle Duality in Electromagnetic Radiation / Wave/Particle Duality in Cathode Rays / Cathode Rays, Gravity, and Electromagnetic Radiation / Tangential Force - The Equilibrium Shifter / Lenz's Law / The Key that Winds up the Universe / Electromagnetism and the Rolling Wheel / The Superimposition of Radiation and Gravity / The Rotationally Elastic Sponge / Kepler's Law of Areal Velocity in Cyclones / Inertia and the Electric Sea / The Coriolis Force is a  System of Accountancy for Real Forces / The Physical Nature of  the Coriolis Force / Maxwell's Sea of Molecular Vortices / Magnetic Repulsion and Centrifugal  Force
                  
* 30.XI.2011: This paper has now been withdrawn, but you can still read it with an author's remark.

** 26.X.2016
- A new version of the previous paper (this new version disregards matters to do with capacitance as they are a red herring to the main issue: that charge is something that must flow net into the circuit from the power source; the idea is that charge is the pressure in an electric fluid and that Bernoulli's principle in conjunction with conservation of power is the governing feature in a transformer circuit; the older version side-tracks too much to the subject of capacitance, and it doesn't sufficiently emphasize the fact that charge must enter net as like pressurized water into the water supply network).

                                     
18.IX.2010:
The Electric Rings of Force that cause the Tides


8.XII.2010: The Coriolis Force and the Aether (The Compound Centrifugal Force)


19.XII.2010: The Coriolis Force and the Rattleback


2.IV.2011: The Centrifugal Force Paradox


18.IV.2011: Physical Lines of Force in the Aether



8.V.2011: Anti-Gravity and the Flying Saucer
(New amended version: 21.XI.2011)
     

2.VI.2011: Centrifugal Force Denial


3.XI.2011: Bernoulli's Theorem and the Principle of Flight


20.XI.2011 Centrifugal Force

From F.D. Tombe: I decided to do a paper dedicated exclusively to 'centrifugal force'. Other papers that I have written incorporate my views on centrifugal force, but this paper is designed to directly counter the official mainstream point of view on centrifugal force.

30.XI.2011: Double Centrifugal Force


18.XII.2011: The Coriolis Force (The Compound Centrifugal Force)


5.I.2012: Maxwell's Original Equations



18.IV.2012: Electric Current (Cable Telegraphy and Wireless Telegraphy)


18.IV.2012: Newton's Cradle and the Transmission Line

  
3.VIII.2012: The Distortion of Maxwell's Equations    
  

20.XII.2012: The Two Kinds of Electric Charge

      

21.V.2013:
Electric Current and Dielectrics



26.I.2014:
The Centrifugal Force and the Coriolis Force



6.II.2014:
The Centrifugal Force Argument



20.III.2014: The Speed of Light


12.V.2014: Galilean Invariance and Mach's Principle



27.V.2014: The Electron-Positron Sea



3.XI.2014: Newton's Cradle Disproves Einstein's Theories of Relativity


20.I.2015: Magnetic Repulsion and the Gyroscopic Force
New version: 6.X.2015


9.VII.2015: Centrifugal Force and the Electron-Positron Sea



6.VIII.2015: Wikipedia and Centrifugal Force


29.IX.2015:  Wikipedia and Coriolis Force


30.XII.2015: The 1856 Weber-Kohlrausch Experiment (The Speed of Light)


31.I.2017:
Compressed Orbits and the Secret Behind E = mc²


7.II.2017: Atomic Clocks and Gravitational Field Strength


27.III.2017: The Inertial Helicopter


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5 - Aldo Spranzi


Il segreto di Alessandro Manzoni
Che cosa nasconde l'autore dei Promessi sposi?


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6 - Allen Esterson

[We propose with pleasure to the readers of our Forum the information contained in the following letter, grateful to its author.]
  

<< I refer to the anonymous article "Mileva Einstein-Maric" published on the
"Episteme" website at:

http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep4/ep4maric.htm

 
You may not be aware that all the claims made on behalf of Mileva  Maric's contributing to Einstein's 1905 papers have been refuted by knowledgeable  physicists involved with the Einstein Archive, such as Gerald Holton and John  Stachel (founding editor of the Albert Einstein Collected Papers project).

More specifically, I have examined all the claims in detail, including those made Senta Troemel-Ploetz, Evan Harris Walker and Desanka Trbuhovic-Gjuric cited by the anonymous author on your website, and found that they are based on erroneous assumptions and misconceptions. I invite you to read my detailed critique of these claims, posted on my website at:

http://www.esterson.org/milevamaric.htm
   


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7 - G.O. Mueller and Karl Kneckebrodt

95 Years of Criticism of the Special Theory of Relativity (1908-2003)
The G.O. Mueller Research Project
     
[GOM-Project Relativity]


First Open Letter about the Freedom of Science
to some 290 public figures, personalities, newspapers,
and journals in Europe and the USA


Description of a German Research Project of international scope,   presenting  a documentation of 3789 publications criticizing the theory,  distributing  this documentation to libraries, to the printed media and to  eminent representatives  of public opinion...



Other links:

http://www.cartesio-episteme.net/fis/mueller.htm

http://www.wbabin.net/science/mueller.pdf

http://www.ekkehard-friebe.de/partner.html

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November 2012:

For several years now we have presented the project G.O. Mueller to the public in German, via the Internet, particularly  the documentation:

Über die absolute Größe der Speziellen Relativitätstheorie .

Because  of the general, very high level of interest shown throughout the world, we have now had a particularly important chapter, Chapter 2, translated into English:

Fehler-Katalog zu beiden Relativitätstheorien


English Translation: Catalogue of Errors for Both Theories of Relativity .


December 2012:

Now even Chapter 9 has been translated into English:

Kapitel 9 - Das Gedankenexperiment


English Translation: Chapter 9 - The Thought Experiment


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8 - Stefan Marinov ( in memoriam )




A new hypothesis for the origin of Earth's magnetism



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11 - Accogliamo con grande piacere il ritorno di un autore ben noto ai lettori di Episteme , l'Ing. Lino Lista


In difesa di Giuda


La Pudicizia Velata della Cappella San Severo


Nel terzo centenario di Raimondo di Sangro


Per un approccio razionale al simbolo antico

 
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15 - INFORMATIONS ON THE COSMOLOGICAL ETHER



(20th April 2008)
A very interesting letter written by James De Meo to the
Natural Philosophy Alliance .

Dear ------,
Thanks for the links and discussion on the ether. I've been tracking the Miller-type of ether-drift experiments, which not only got a positive result, but was confirmed (without published acknowledgement) in the Michelson-Pease-Pearson experiment atop Mt. Wilson, and that of Kennedy-Thorndike as well. More recently, Hector Munera, Yuri Galaev, Reg Cahill and others have made similar experimental detections, from what I can tell all in good general agreement with the Miller ether-velocity and drift-direction parameters. Also deWitte's work is in agreement. (And this does not even begin to address the Sagnac/Michelson-Gale experiments.) But I also note the difficulty of getting this information on-line, even though the copyrights are expired on the older historical papers. So I put together a special webpage which covers this material and offers PDF downloads of the critical items.

http://www.orgonelab.org/energyinspace.htm

Please feel free to share this material around as you wish.
This listing is not finished, and is restricted to experimental papers following the Miller or Sagnac approach, or which make open discussions of them without the usual anti-scientific denigrating dismissals. If anyone has PDFs for any of the remaining papers for which no PDF is currently offered, or has a suggestion for other citations to add to this list, I'm open to hearing about it.
I've not been able to participate in the discussions, or this year's conference, but the ether question interests me greatly, as per my papers here:

http://www.orgonelab.org/DynamicEther.pdf

http://www.orgonelab.org/miller.htm

http://www.orgonelab.org/MillerReich.htm

Best wishes,
James DeMeo, Ph.D .
Orgone Biophysical Research Lab
Ashland, Oregon, USA
http://www.orgonelab.org

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16 - Beyond Einstein: Science and Society in the 21st Century
(The Eclipse Data From 1919: The Greatest Hoax in 20th Century Science)


16th July 2008
We are proud to present to our readers a very interesting paper by Richard Moody Jr., denouncing once more the unbelievable corruption and decadence of 20th Century Physics...

18th March 2009 : The following is a new revised extended version of the previous paper published in this Forum, with the title "The Eclipse Data From 1919: The Greatest Hoax in 20th Century Science".

 

Beyond Einstein:
Science and Society in the 21st Century


(pdf file)



Abstract.
Arthur Eddington traveled to Principe in Africa in 1919 with the express purpose of proving Einstein right about general relativity, by attempting to do the impossible. With primitive equipment, operating under unbelievably hostile conditions, Eddington read data during the Eclipse of 1919 to an extreme level of precision. This level of extreme precision has been endorsed by Professor Stephen Hawking and by Scientific American. Eddington's motives were quite clear; he was an advocate for Einstein, due, in part, to the fact that both men shared the same political beliefs, Pacifism. In his zeal to be both peacemaker and kingmaker, Eddington engaged in corruption and derogation of the scientific data, the scientific method, and much of the scientific community. It surpasses the Piltdown Fraud, a blatant attempt to fool anthropologists into thinking that they had found the "missing link", as the greatest Deception of 20th Century science. The hallmark of any professional is consistency, but Einstein recanted on the absence of the ether, general relativity and the Cosmologic Constant. His fundamental failings in physics and math are unknown to the lay public, yet physicists have attempted to portray him as some great genius who towered above mere mortals. They promote as gospel, the agenda driven, unresearched, plagiarized, internet quality 1905 "Miracle Year" papers. The consistent policy of scientists, politicians, the media and the agenda driven public to promote Einstein to icon status has had disastrous repercussions for the National Security of this nation. By persistently trying to give the impression that Einstein was a great scientist, physicists have tried to give the illusion that only physicists are doing "real" science. This has had the unfortunate effect of elevating physics and astrophysics to an exalted level and the predictable suppression of talent in other fields through lack of funding and public support. America has seen the diminution of its stature in the world as the leader in innovation, which is a direct byproduct of the "Einstein" revolution.

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17 - La questione Templare, prosegue il dibattito tra "colpevolisti" e "innocentisti"


Negli ultimi tempi è stato dato risalto in diversi luoghi alla scoperta di un documento sulla storia dei Templari, ed alle pretese sue implicazioni, in ordine a un'interpretazione più corretta degli eventi che portarono allo scioglimento dell'Ordine. Ci è sembrato sin dall'inizio che tali conclusioni fossero sia documentariamente sia logicamente viziate, ed abbiamo dedicato alla questione un intero capitolo del nostro libro sulle origini della scienza moderna:


http://www.cartesio-episteme.net/libro1.htm

Ora, sollecitati da diversi interlocutori al corrente della nostra opinione, in seguito a una nuova diffusione di tale "soluzione" del caso sul quotidiano della Santa Sede ( L'Osservatore Romano , 21 agosto 2008 - l'autrice continua a parlare di infondatezza delle accuse di eresia, e di un papa che avrebbe assolto i Templari, se non fosse stato per un malvagio re che l'ha spinto sulla cattiva strada), abbiamo deciso di mettere a libera disposizione in rete il detto capitolo (con un estratto da quello precedente per maggiore chiarezza, dove si parlava dei Templari, del Bafometto, e di un dibattito senza termine tra innocentisti e colpevolisti), scusandoci con i lettori che hanno acquistato l'intera opera.

Nonostante fossimo subito rimasti persuasi che si stava assistendo a una vera e propria opera di disinformazione, la quale si fondava sull'ignoranza da parte dei più delle fonti originali (in effetti non facili da reperire), e su un gioco sapiente di citazioni e di omissioni da cui scaturiva un quadro piuttosto diverso da quello che riteniamo il reale, non avremmo comunque aggiunto tale documento nel Forum se non fosse stato per un commento che abbiamo trovato nel seguente blog, a firma del Dott. Michele Allegri (che si definisce «scrittore amante della Verità»):

http://inuovitemplari.blogspot.com/

Ne riportiamo alcuni passi significativi, in piena sintonia con il nostro pensiero.

«Mi riferisco esclusivamente all'intervento della Dott.ssa Barbara Frale apparso sul quotidiano della Santa Sede, L'Osservatore Romano, giovedì 21 agosto 2008, a proposito del principale argomento di cui trattiamo da tre anni a questa parte e cioè i Templari. A decine e decine di voi ho risposto personalmente ma voglio approfittare di questo post per rendere pubblico il mio pensiero e fare così, finalmente, un po' di chiarezza in mezzo alla tanta disinformazione creata più o meno ad hoc per confondere e manipolare il pubblico interessato. L'articolo scritto di pugno dalla Frale riporta gran parte del pensiero da lei già espresso ormai da tre anni su libri, interviste e vari interventi sulla carta stampata. Un pensiero ed un ragionamento coerente, che prende corpo da un documento, definito da me un "documentuccio", che la ricercatrice ha "ritrovato" sul suo posto di lavoro e cioè presso l'Archivio Segreto Vaticano. [...] Insomma: niente di nuovo sotto il sole. Solo tanto rumore per nulla. L'articolo, per chi mastica di giornalismo, è stato fatto uscire nel mese di agosto perché in pochi leggono i quotidiani, poiché agosto è considerato un periodo "morto" e l'opinione pubblica è distratta dai bagni, dal sole, dalle camminate nei boschi e dai gelati. In quel periodo di vacanze, una redazione ha bisogno di riempire gli spazi vuoti con argomenti anche non strettamente interessanti per un grande pubblico. La stessa cosa si può dire per i due quotidiani che hanno dato una piccola eco all'articolo della dottoressa. Comunque sia, per dovere di cronaca, io devo fare un commento a quell'articolo di giornale, perché mi viene richiesto dai bloggers e perché c'è qualche furbacchione neotemplare che si crede legittimato a spillare altri quattrini ad ignari aspiranti templari moderni in odor di santità cattolica [...]».

LO SCIOGLIMENTO DELL'ORDINE TEMPLARE
U
n dibattito tra "colpevolisti" e "innocentisti" che non si placherà mai
(pdf file)



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19 - Philipp von Lenard


Di Philipp Eduard Anton von Lenard (Pressburg, 7 giugno 1862 - Messelhausen, 20 maggio 1947), e dei fisici tedeschi che, in un periodo drammatico per la storia dell'Europa, mostrarono la loro avversione (anche "filosofica") nei confronti della teoria della relatività, quasi nessuno parla più: tutti condannati con disprezzo a una sorta di damnatio memoriae dalla vulgata frettolosa e superficiale dei "vincitori" e dei loro innumerevoli scrupolosissimi lacchè (spesso più ignoranti che in mala fede). Siamo quindi estremamente grati al Prof. Pasquale Tomasello per aver resuscitato dall'oblio il breve saggio che qui presentiamo ai nostri lettori assieme a un'interessante prefazione dello stesso traduttore. Si tratta infatti di una questione che ha riflessi ancora attuali, e comunque ogni storia ha sempre il pregio di rendere maggiormente fondato il "giudizio" capitale, ossia la risposta all'interrogativo se chi ha vinto avesse proprio ragione.
 

[Aggiungiamo una nota tecnica, che stupisce in certa misura la  debolezza delle critiche nei confronti dell'impostazione einsteiniana. Se si è persuasi dell'esistenza di un etere avente caratteristiche materiali  reali, e pertanto in linea di principio rilevabili, l'assunto di base della  teoria della relatività, che un moto uniforme non abbia effetti fisici, diventa non più plausibile, degno di essere cioè elevato a presupposto ( Voraussetzung ) di ogni indagine fisica. In altre parole, la prima obiezione deve andare al cuore stesso della teoria, e si può riassumere con il dire che nessuna evidenza sperimentale diretta del principio di relatività appare ancora oggi disponibile. Lo scienziato convinto della non corrispondenza del principio di relatività alla struttura dello spazio fisico reale deve essere capace di escogitare degli esperimenti che riescano a mettere in luce le conseguenze di un moto uniforme, rispetto a un sistema di riferimento (locale) che invece viene supposto in quiete nell'etere per qualche buona ragione. Altrimenti tutto il resto discende quasi come necessità logica, e qualsiasi più o meno sottile distinguo introdotto in una fase successiva dell'argomentazione diventa marginale, inefficace. Alcuni esiti di siffatte riflessioni sono stati nel presente sito varie volte illustrati.]



Über Relativitätprinzip, Aether, Gravitation
(pdf file)


Una  traduzione di Pasquale Tomasello, con una prefazione:



A proposito di Philipp von Lenard
e del suo Principio di Relatività, Etere e Gravitazione

(pdf file)

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Aprile 2010 - Siamo ulteriormente grati al Prof. Pasquale Tomasello perché ci permette di leggere un suo brillante e istruttivo saggio critico su uno dei quattro articoli dell' annus mirabilis einsteiniano (quello sull'effetto fotoelettrico, che fu scelto diversi anni più tardi quale motivazione surrettizia per un Premio Nobel alquanto contestato), intorno a cui si è costruita una tale cortina d'incenso che sarebbe difficile per un non esperto intravedere la verità storica senza contributi indipendenti e coraggiosi come questo presente. Uno dei meriti del saggio è infatti anche quello di sbugiardare tanta interessata e insopportabile agiografia, che a volte "supera ogni limite di decenza e di gusto", ed alla quale "la maggioranza dei fisici aderisce per diverse ragioni; soprattutto però per comodità intellettuale e quieto vivere, pur senza aver mai dato un'occhiata attenta al lavoro originale ed in specie alla letteratura d'allora ivi coinvolta".



ANALISI CRITICA D'UN ARTICOLO DA PREMIO NOBEL
ALBERT EINSTEIN E IL QUANTO DI LUCE
(pdf file)

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20 - Massimo Brizzolara su Cristoforo Colombo
   



(Un'immagine dell'interno dell'Abbazia di
Chiaravalle della Colomba, presso Sariano, Piacenza
  Cortesia di Sandro Graviani, cui si deve pure l'informazione
relativa all'episodio raccontato da Maria Manuela Falcao de Sousa e Costa)


Siamo lieti di poter presentare ai lettori del Forum un articolo di Massimo Brizzolara apparso sul quotidiano di Piacenza
Libertà nei giorni 26 e 27 gennaio 2009.


Cristoforo Colombo: la logica e le origini
Ipotesi ragionata sulla presunta origine nobiliare
e piacentina del grande navigatore



  Una  precedente lettera del medesimo autore
al
quotidiano di Genova Il Secolo XIX



Nota del curatore del Forum : Laddove si parla nella lettera di cui sopra di una possibile prova del DNA, si può aggiungere che essa potrebbe riferirsi anche ai (presunti) resti del secondo figlio di Colombo,  Fernando (certamente non del primo figlio Diego, il quale aveva sicuramente  pure il  sangue dei Pallastrelli da parte di madre). Un discorso analogo si può forse fare per il fratello di Cristoforo Colombo, Bartolomeo.

( 26 Marzo 2009 : In una precedente versione della nota, si prendevano in considerazione possibili discendenti di Fernando, dimenticando che non ne risultano! Si ringrazia Massimo Brizzolara per l'importante correzione.)

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18 Aprile 2009 : Sullo stesso quotidiano di Piacenza dianzi menzionato, il 18 marzo u.s. è apparsa una replica critica all'articolo di Massimo Brizzolara, alla quale mi è parso doveroso a mia volta controbattere. Non essendo stata possibile la pubblicazione su detto giornale per motivi di spazio, presentiamo il tutto ancora una volta all'attenzione dei nostri lettori (UB).


L'articolo critico apparso sul quotidiano di Piacenza


La risposta (non pubblicata) di Umberto Bartocci
inviata al Caporedattore del quotidiano in parola




Febbraio 2010 : Ci pare di far cosa utile ai frequentatori di questo Forum interessati alla storia di Colombo, con il proporre loro un breve articolo che illustra un punto (relativo all'eventualità di un Cristoforo figlio  di Susanna da Fontanarossa ma NON di Domenico Colombo) finora trascurato nelle precedenti analisi dello scrivente. Dal momento che non se ne trovano facilmente esaurienti notizie in rete, si approfitta dell'occasione per mettere a disposizione i testi dei più significativi documenti su cui si basano molte delle ricostruzioni della prima parte della vita di Colombo (vale a dire, prima del 1492).
Si ringrazia (ancora una volta) Sandro Graviani per averci offerto lo spunto per il presente aggiornamento.

Umberto Bartocci



Cristoforo Colombo o Cristoforo Pellegrino?
Un improbabile equivoco interpretativo


  (Con i più significativi documenti relativi
alla prima parte della vita di Colombo in versione integrale)


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21 - La "critica" scientifico-filosofica di Rocco Vittorio  Macrì



Cent'anni di Relatività - Un punto di vista filosofico


Che cos'è il tempo? - Bergson, Maritain, Dingle a confronto con Einstein


Il folle mondo della scienza


Da Duhem a Feyerabend (Il messaggio che l'epistemologia lancia alla scienza)


IL TEST di turing A TESTA in giù


COGITO ERGO SUM


L'infinito e i suoi paradossi - Stimoli epistemologici per il XXI secolo


The Matrix - Il nucleo filosofico della realtà virtuale


La «funziolatria» epistemologica e l'esperimento di Wason


Sulla presunta monoliticità della Scienza

                      
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22 - Un tributo a Giuseppe Sermonti , di Stefano Serafini


Il curatore del presente Forum è stato a lungo collega del Prof. Giuseppe Sermonti presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di  Perugia, ed ha avuto modo di apprezzarne da vicino le alte qualità di  uomo e di  scienziato. Ringrazia allora vivamente il Dott. Stefano Serafini ( già noto ai lettori della nostra rivista ), autore dell'appassionato articolo che qui si presenta ( pubblicato su Nexus , N. 79, aprile-maggio 2009 ), per aver accettato di  proporlo direttamente anche ai lettori di Episteme .


Giuseppe Sermonti
forme vive per una libera scienza



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23 - Un nuovo indizio nelle indagini (postume) sulla scomparsa di Ettore Majorana


Il Dott. Guido Abate, cultore di Economia degli Intermediari Finanziari, e anche appassionato acuto cultore di storia contemporanea, ha fatto un'interessante scoperta che getta un po' di nuova luce sul caso. La presentiamo qui in un articolo dove si propone pure un breve riassunto storico, e si espongono alcune considerazioni di natura principalmente "logica".


Un nuovo indizio
nel "caso Majorana"

 

Giugno 2010 : Approfittiamo dell'occasione per segnalare due articoli di Giancarlo Meloni, "La storia di Ettore Majorana. Lo scienziato eliminato perché sapeva   troppo" , Libero , 2 dicembre 2008, p. 34;  "Ecco il terzo uomo del giallo Majorana" , Il  Giornale , 6 giugno 2010, p. 22, nei quali si rilancia  l'ipotesi  di un omicidio, nel secondo pezzo riprendendo la novità illustrata nell'articolo pubblicato qui   nel Forum.


21 Ottobre 2010 : Domenica 17 ottobre 2010, il  quotidiano la Repubblica ha dedicato ben tre pagine alla "ricomparsa  di Majorana", sostenendo che fosse "altamente probabile" riconoscerlo in una foto che lo ritrae insieme ad Adolf Eichmann, mentre questi trovava riparo  in Argentina nel 1950. La convinzione che si tratti di un cumulo di sciocchezze  ci costringe al seguente intervento critico...



Ancora sul caso Majorana,

ovvero ... una bufala di Repubblica ,
con una confutazione generale a priori dell'«ipotesi Klingsor»




29 Ottobre 2010: L'Avv. Arcangelo Papi ci invita a pubblicare un suo breve comunicato, e volentieri aderiamo, anche perché l'occasione ci permette di fare una precisazione forse opportuna ...
                             

                           
8 novembre 2010: Ci fa piacere ospitare un ottimo commento sulla pretesa "ricomparsa" di Ettore      Majorana inviatoci da uno dei nostri lettori, anche perché esso  aggiunge, a quelle in   precedenza elencate, una significativa nuova obiezione contro l'ipotesi Klingsor... 

                           


5 marzo 2012:


Un nuovo documento nel caso Majorana:
stabilisce davvero un "punto fermo"
per la soluzione dell'annoso mistero?

(Con successive modifiche ed aggiunte:
nuova versione: 22 marzo 2012
nuova versione: 18 aprile 2012
nuova versione: 25 aprile 2012)


3 agosto 2012:

Nuove informazioni e riflessioni
sulla scomparsa di Ettore Majorana



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5 giugno 2012:


Si segnala la pubblicazione nell'ultimo numero in edicola di Nuova Storia Contemporanea - Bimestrale di Studi Storici e Politici sull'Età Contemporanea (Anno XVI, N. 2, Marzo-Aprile 2012, pp. 105-144), di un interessante articolo di Stefano Roncoroni (nella presente sezione del Forum più volte citato), intitolato: "Genesi dell'articolo postumo di Ettore Majorana - 'Il valore delle leggi statistiche nella fisica e nelle scienze sociali'" .



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Aprile 2013:


A proposito di un libro di Stefano Roncoroni
"Ettore Majorana, lo scomparso"
Una "soluzione" che non convince...



Oltre 400 pagine per esporre (in maniera presunta "autorevole", in quanto proveniente da un componente della famiglia Majorana), uno schema di "soluzione" del tipo:

"fuga-ritrovamento-fuga-morte" (SR, p. 17),


ripetuto a p. 282 nella forma più dettagliata:


"fuga inevitabile-ritrovamento-fuga irrevocabile-morte/borsa di studio".


Però  non solo l'insieme eccessivamente prolisso non convince, fondato com'è solamente su voci, e su discutibili interpretazioni delle quali l'autore non sembra rendersi conto (o meglio, probabilmente se ne rende ben conto, ma preferisce sorvolare sulle alternative), ma addirittura presenta alcune stridenti contraddizioni ...



20 maggio 2013: Il commento al libro di Roncoroni è stato aggiornato con l'inserimento di un'importante appendice (sulle motivazioni del viaggio di Ettore Majorana a Palermo ), che riporta una notizia che ci era finora sfuggita, e della cui rilevanza non mancheranno di rendersi conto i lettori più accorti..

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Giugno 2013


UN'ULTERIORE ISTRUTTIVA APPENDICE:
BREVE STORIA DELLA ... MAJORANOLOGIA


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Agosto 2013

Un'interessante articolo di Silvia Ventimiglia dedicato a Dorina Corso Majorana, la madre di Ettore:

E' così che si muore...
in ricordo di Dorina Corso Majorana



... Appare offensivo e pretestuosamente sbrigativo, ripeto, restituire alla storia il ritratto di un giovane Ettore succube della madre, un debole in definitiva, e ferocemente insensibile, fermo nella decisione irrevocabile di non voler mai più tornare indietro e lasciando la madre nel limbo di un dolore senza pace. [...] Insomma, appare inverosimile che un giovane, incapace di contrastare e tenere testa alla madre, trovi dentro di sé la forza di tapparsi le orecchie e chiudere il proprio cuore decidendo di infliggere tale pena alla madre secondo noi tanto amata e non subita. Di tono affettuoso, infatti, appaiono le lettere che Ettore scrive alla madre durante i Suoi lunghi soggiorni all'estero o, comunque, lontano da casa. ...


    

9 dicembre 2013:


Aggiornamenti alla breve storia della majoranologia,
con un riesame di alcuni "punti fermi"
concernenti la scomparsa di Ettore Majorana



12 febbraio 2015:


Recentissimi sviluppi
Arriva anche una ... verità giudiziaria:
ma stabilisce davvero un nuovo "punto fermo"?




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25 - Bruno d'Ausser Berrau


Settembre 2010 : un nuovo gradito ritorno, tre articoli di uno  dei collaboratori più interessanti e costanti di Episteme !


Weredo - Verdello tra etnia e storia


Per colli e per valli - In Toscana e altrove alla ricerca del senso di un nome


Tà Mathémata
Ordine, disordine, algoritmi e conoscenza tra fisica e metafisica


Ogigia - Origine e significato di un nome
(Versione aggiornata il 5 novembre 2011)
[Di questo articolo vedi anche la versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta pubblicata nel Forum in data 18 giugno 2015.]


Mysteria Latomorum
Uno studio sullo scisma massonico del 1717 e su alcuni aspetti generali di quell'istituzione


(Una nuova versione dell'articolo pubblicato nel N. 2 di Episteme)
(26 gennaio 2013)


Il pellegrinaggio
Considerazioni storiche, simboliche e linguistiche intorno a una devota pratica della spiritualità melitense

(26 gennaio 2013)


De virtute ædium sacrarum
Dopo un pellegrinaggio melitense a Lourdes, alcune riflessioni sul tempio cristiano e sui santuari in particolare.
(3 agosto 2013)


Nodi - Dall'Olimpo al computer quantistico passando per Leonardo
(13 gennaio 2015)

... Per l'ambivalenza connessa a qualsivoglia simbolismo il nodo può essere quindi visto sia come qualcosa che vincola, sia come qualcosa che unisce: in altri termini, secondo un punto di vista negativo oppure positivo.
Per il primo saranno pertanto messi in evidenza gli aspetti malevoli di un legame che avvince in precise angustie l'essere preso in considerazione. È quanto si riscontra nelle procedure di carattere magico, nelle quali, tramite nodi, lacci od anelli e col supporto di formule ed imprecazioni, s'agisce contro qualcuno e, nel contempo, viene ad essere implicita la necessità dell'operazione opposta ossia del loro taglio: infatti, tale e così concreto era considerato il rischio di quelle "legature" che, in antico e presso molti popoli, per chi fosse designato a qualche alta carica o s'appressasse all'unione matrimoniale, si provvedeva con apposite procedure appunto a "sciogliere" gli eventuali, sussistenti impedimenti. Ma ci si difendeva non solo contro scontati avversari umani perché grandi insidie erano pure costituite dagli animali selvaggi, dalle malattie, dai sortilegi, dai demoni ed infine, sempre, dalla morte.
Secondo l'altro e speculare punto di vista, il legame invece di risultare una difficoltà appare come ciò che unisce, non solo gli individui tra loro, ma tutti gli esseri alla loro ragion sufficiente e, nel contempo, si presta a rappresentare la traccia che, se opportunamente seguita, permette l'uscita da ogni contingenza per pervenire all'Assoluto. ...


DE ENSE - La spada, un'arma e un simbolo: connessioni e implicazioni
(21 gennaio 2015)

... appare evidente l'equivalenza delle funzioni militari e giudiziarie. Equivalenza che si riproduce nella stessa configurazione di ciascuno dei due simboli: immediatamente percepibile nella simmetria dei due piatti eguali della bilancia e, disegnata dal senso stesso dell'asse, nel doppio taglio della spada. Di fatto, si tratta delle rappresentazioni di una forza duplice, ma di essenza unica: bontà e rigore, difesa e offesa. ...


De Libra - La bilancia, uno strumento e un simbolo di giustizia: connessioni e implicazioni
(5 marzo 2015)

Nel nostro lavoro sulla spada, trattando della guerra come un atto inteso a ristabilire l'ordine violato, lo abbiamo pertanto considerato una manifestazione di giustizia e di essa abbiamo ricordato che la spada e la bilancia ne sono i simboli. Resta ora da approfondire ciò che concerne la bilancia. ...


Em causam cur equus æquus est - Riflessioni linguistiche e altre storie equine
(18 aprile 2015)

C'è, nella lingua latina, un curioso caso di omofonia, equus / aequus, cavallo / equo, che accomuna due riferimenti all'apparenza decisamente incongrui. In merito alla ragione per la quale tale prossimità si sarebbe generata, essa, a nostro avviso, non è mai stata sufficientemente indagata. In pratica, i grammatici classici si sono sempre limitati a fare una distinzione sia ortografica, sia fonetica, di modo che fosse ben chiaro come la e di equus dovesse pronunciarsi aperta ma breve, quale si ha nel ns. ecco, mentre il dittongo ae di aequus suonasse come la e di lei o come - diremmo oggi - l'e inglese di cat, ma più aperta. ...


Helgoland Non solo un'isola
(14 maggio 2015)

"... sin dai primordi della pubblicazione del libro di Felice Vinci Omero nel Baltico siamo stati consonanti con la tesi che il contesto geografico dei poemi omerici sia da porsi nel "mediterraneo" baltico e in un'epoca anteriore all’arrivo degli Elleni nelle sedi storiche. Arrivo segnato dalla cosiddetta civiltà micenea, nata dopo che, a cavallo tra il III e II millennio a. C., il crollo dell'optimum climatico fece preferire, nei secoli successivi, a molti popoli della nostra stirpe un insediamento più confortevole di quello rappresentato dall'antico. [...] adesso le ben argomentate esposizioni dell'Ing. Vinci trovano ormai accoglienza in vari ambienti accademici e godono di molte traduzioni. A nostro avviso, in questo innovativo contesto, si scorge la possibilità d'individuare il collegamento che potrebbe sussistere tra Ελικη e Helgoland / Heligoland proprio perché, da tale relazione, ben s'inseriscono e l'insularità, e la specifica collocazione geografica che ne deriva ..."


Ogigia Origine e significato di un nome
(18 giugno 2015)

[L'articolo costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un breve scritto del 2011 con il medesimo titolo, anch'esso a suo tempo pubblicato nel Forum di Episteme.]

Il toponimo omerico OGIGIA ha dato luogo a diverse interpretazioni, ma tutte non hanno illuminato granché sul senso che esso potrebbe avere avuto. Resta in ogni caso la concordia degli antichi sul suo estremo arcaismo; in altri termini esso appare remoto già all’epoca dei due poemi omerici. A conferma c’è appunto l'aggettivo OGIGIOS che ne deriva assumendo il significato di vecchio, antico, vetusto; dai contesti, ne traspare in sostanza qualcosa di lontano nel tempo, con un di più di potente e temibile quale ben si addice alla sede dell'infida KALIPSO che tutto mette in atto per convincere ODISSEUS a rimanere con lei...

Dalla Scandia alle Ambe - Es war einmal ein Volk …
(6 agosto 2015)

[Anche l'articolo in questione costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un precedente scritto, pubblicato nel 2000 con il titolo "La Scandinavia e l'Africa" nel N. 2 della rivista Episteme.]

In questo studio - accettando recenti ricerche che, per la nordica collocazione geografica dell'epica omerica, sempre meglio, con riscontri e verifiche, ne arricchiscono la congruenza - proponiamo la cosiddetta ipotesi baltica. Ed è proprio in virtù di tale ipotesi che questi, altrimenti assai oscuri e piuttosto enigmatici versi, possono illuminarsi di nuovo senso:

Tutti gli dei ne avevano pietà,
ma non Poseidone ; questi serbava rancore violento
contro il divino Odisseo, prima che in patria arrivasse.
Ma se n'andò Poseidone fra gli Etiopi lontani,
gli Etiopi che in due si dividono, gli estremi tra gli uomini,
quelli del Sole che cade e quelli del Sole che nasce,
per esser presente a un'ecatombe di tori e d'agnelli.


L'Eden - Un Eden e un popolo o più luoghi e più genti?
(19 dicembre 2015)

[L'articolo in questione costituisce una versione ampiamente incrementata, riveduta e corretta, di un precedente scritto, pubblicato nel 2003 nel N. 7 della rivista Episteme con il titolo "Ubinam gentium sumus? - Un Eden ed un popolo o più luoghi e più genti?".]

Per chi, a vario titolo, si occupa delle incerte origini della presente umanità, sarà accaduto, a proposito della localizzazione della sede primitiva, di trovarsi spesso a confronto con proposte tra loro contrastanti e questo può essere indifferentemente avvenuto sia se il suggerimento è scaturito da un approccio mitico/tradizionale affine al nostro, sia pur anco da uno di carattere scientifico. Tanto più si può essere indotti a perplessità se tutte queste proposte si presentano supportate da apparenti, obiettivi riscontri. Dati dunque questi ultimi, dov'è allora la ratio che, da tali – a nostro avviso – spesso  insussistenti contraddizioni, possa far emergere un ordine e un significato?


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26 - Emilio Spedicato


Ottobre 2010 : Accogliamo con piacere, oltre a quello del Dott. Bruno d'Ausser Berrau (vedi la sezione precedente), il ritorno di un altro grande esperto ed amico, il noto Prof. Emilio Spedicato, dell'Università di Bergamo, che ci ha fatto pure lui l'onore di pubblicare qualcosa sulla vecchia Episteme ...


Grandi numeri nelle cronologie asiatiche: una chiave di lettura
(Articolo presentato per la pubblicazione al Journal of Midwestern Epigraphic Society)


On the Mayan Chronology
(Articolo presentato per la pubblicazione al Journal of Midwestern Epigraphic Society)


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27 - Calogero Savarino



Una nuova interpretazione del problema dei buoi di Archimede conduce ad una soluzione finalmente "ragionevole"...



NOTA : A proposito delle difficoltà offerte da questo antico problema, e delle ipotesi avanzate per superarle, ci sembra di fare cosa utile ai nostri lettori segnalando i seguenti URL:

http://archive.numdam.org/ARCHIVE/NAM/NAM_1855_1_14_/NAM_1855_1_14__S1_0/NAM_1855_1_14__S1_0.pdf

(Supplemento al Vol. XIV, Serie I, dei Nouvelles Annales de Mathématiques , 1855. Alla pag. 166 del file si trova un lungo interessante articolo di un tale Monsieur Vincent che tratta del problema, ma se ne parla ancora nelle pagine 114 e 131.)

http://archive.numdam.org/ARCHIVE/NAM/NAM_1856_1_15_/NAM_1856_1_15__S1_0/NAM_1856_1_15__S1_0.pdf

(Supplemento al Vol. XV, Serie I, dei Nouvelles Annales de Mathématiques , 1856. Alla pag. 40 del file il predetto Monsieur Vincent torna sull'argomento con un breve poscritto, nel quale propone la propria personale interpretazione del testo del problema..)


Novembre 2014: Nuove riflessioni di Calogero Savarino sul problema in oggetto conducono ad una soluzione che appare veramente accettabile (in quanto dotata tra l'altro di una certa armonia aritmetica che fa venire in mente che proprio a tale soluzione potesse mirare Archimede proponendo il suo famoso problema):

AGGIORNAMENTO - Una nuova interpretazione del problema dei buoi di Archimede conduce ad una soluzione finalmente "ragionevole"...


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28 - Mario Ludovico


"Equivalenza massa-energia senza relatività - Breve critica ai fondamenti della relatività speciale".


Sommario.
Lorentz e, più esplicitamente, Poincaré, furono fra i primi ad intuire e a formulare, in diverso modo, la corrispondenza fra misura della massa di un corpo e contenuto energetico complessivo del corpo stesso. La storia della Relatività nasce dal bisogno di Lorentz di affermare la fondamentale importanza dell'etere cosmico e dall'iniziale intento di Einstein di negarne la necessità. L'articolo che segue, dopo una succinta doverosa critica alla relatività speciale, intende esporre una formulazione dell'equivalenza fra massa ed energia mediante una semplice analisi della quantità di energia che il moto attraverso lo spazio fisico conferisce ad un corpo, escludendo ogni ricorso a paradigmi relativistici. L'analisi mostra anche come variazioni nei contenuti di energia cinetica degli orologi alteri la misura del tempo.



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